IUS SOLI | 27 Settembre 2017

Alfano rinvia per paura e Renzi ringrazia

Ius Soli, non lo vuole Alfano né Renzi che punta a saccheggiare i voti del centrodestra. Ma ai poveri elettori di sinistra si racconta un’altra storia

di ROBERTO BETTINELLI

Ius soli addio? No, solo rinviato. Così sembra almeno dopo le dichiarazioni dei rappresentanti di punta di Alternativa Popolare, l’ultima versione dell’Ncd di Angelino Alfano, che in vista delle prossime elezioni hanno visto bene di non commettere l’errore di sostenere una legge che va contro i desiderata degli elettori moderati.

Che la giustificazione dei centristi sia meramente tattica lo dimostra il fatto che, stando allo stesso ministro Lorenzin, lo Ius soli è solo rimandato. A quando? Alla prossima legislatura. Non così il Pd che invece, lo Ius soli, lo vorrebbe subito. Ma i numeri in parlamento non ci sono. Da qui le proteste dell’MdP di Bersani o del Campo Progressista di Giuliano Pisapia in merito ad una norma considerata alla stregua di una priorità per il governo Gentiloni.

I centristi seguitano a guardare in entrambe le direzioni del panorama politico, quindi, ben consapevoli che il Rosatellum bis non risolverà il nodo della governabilità obbligando le forze in parlamento a individuare le alleanze necessarie per la formazione del futuro esecutivo. Fermo restando che stringere accordi con i 5 Stelle risulta del tutto impossibile, agli alfaniani non restano che due opzioni: Berlusconi o Renzi. Con una netta prevalenza per quest’ultimo dal momento che nel centrodestra Salvini ha posto un veto apparentemente irrevocabile contro il ministro degli Esteri. Una conferma viene dalla recente decisione di appoggiare nella corsa per le regionali in Sicilia Fabrizio Micari, il candidato del Pd, mentre l’uomo di Berlusconi, Salvini e Meloni sarà l’ex missino Nello Musumeci.

Trasformare lo Ius soli in Ius culturae, legando la cittadinanza al conseguimento di un titolo di studio, è un’operazione che rende ancora più risibile l’equivoco dei centristi. Ma rinviare il provvedimento sostenendo che «è un favore alla Lega di Salvini» è troppo. Il motivo è uno solo: non allontanare gli elettori centristi che, per quanto pochi siano, hanno un atteggiamento conservatore e non la pensano sicuramente come i sostenitori del Pd e delle altre forze di sinistra che invece sarebbero disposti ad accogliere fin da subito una misura che viene reputata strategica ai fini dell’integrazione.

Ma se lo Ius soli è una misura auspicabile, coerenza vuole che sia fornito un appoggio immediato per renderlo esecutivo il prima possibile. Se non lo, invece, il rifiuto dovrebbe valere per questa legislatura come per la prossima. Il rinvio dei centristi è solo tattico ed il primo ad avvantaggiarsene, paradossalmente, è proprio Matteo Renzi che potrebbe affrontare le prossime elezioni senza l'accusa di aver concesso troppo ad una politica dell’immigrazione che può compromettere sul nascere il piano di saccheggiare i voti del centrodestra. Una modalità di azione che ha sempre caratterizzato il leader del Pd, particolarmente a suo agio quando c’è da raccogliere il consenso nella fascia mediana dello spettro politico.

Una linea da tenere, naturalmente, prima del voto. Poi, Renzi si sentirebbe legittimato a cambiare idea. Come Alfano del resto. Ma solo qualora sia il Pd il principale alleato. Qualora fosse Berlusconi, invece, addio sia allo Ius soli sia allo Ius culturae. 


ROBERTO BETTINELLI

Roberto Bettinelli si laurea con lode in Scienze Storiche presso l'Università degli Studi di Milano scrivendo una tesi sul politologo americano Robert A. Dahl. Sempre a Milano consegue la laurea nel corso magistrale di Lettere Moderne. Giornalista professionista. Studia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano dove consegue la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specialistica in Comunicazione politica e sociale. Si è occupato a lungo di cronaca nera e giudiziaria. Ha fondato e diretto la testata online l’Inviato Quotidiano. Laureato con lode all'Università di Bologna nel corso di laurea Dams indirizzo arte. Ha collaborato con enti e associazioni nell'ambito dell'attività di ufficio stampa e comunicazione politica. 

 

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