ACCIAIO | 21 Ottobre 2014

Alla conquista del mercato globale

La bresciana Tecnofondi compie cinquant'anni. Investimenti e tecnologia all’avanguardia per un modello d’impresa vincente. Che oggi guarda all’estero

di LUCA PIACENTINI

La bresciana Tecnofondi è il tipico modello dell'impresa familiare italiana. La creatività nel prodotto e il coraggio di investire. Che uniti ad una governance tenace fanno la differenza. Oggi l'azienda di Rodengo Saiano gioca un ruolo da protagonista sul mercato. Fattura 15 milioni di euro ed è leader nella produzione di fondi bombati in acciaio, necessari alla costruzione di serbatoi, caldaie e cisterne. La proprietà è detenuta da due famiglie, i Valenti e i Boroni. 

Si distingue per inventiva e capacità di lavorazione. Negli anni ha consolidato know how e fatturato, e oggi guarda al mondo. Il grande passo, infatti, come sottolinea Giorgio Valenti, socio dell'azienda, è la conquista del mercato internazionale.

"La sfida è riuscire ad andare all'estero - spiega Valenti - in questi anni abbiamo incrementato le esportazioni dal 10 al 30%, ma contiamo di fare di più. Speriamo comunque che anche il mercato italiano, che per noi resta cruciale, si possa riprendere “.

Quando nasce l'azienda?
"L'azienda compirà cinquant'anni nel 2015. È un traguardo importante. Nel corso degli anni siamo cresciuti molto, oggi abbiamo 46 dipendenti e tre divisioni produttive, con le quali realizziamo fondi bombati per serbatoi a pressione e non. Sono tutti imbottiti in ferro e acciaio inox". 

Quali sono le vostre eccellenze?
"Fondamentalmente realizziamo un prodotto di grande qualità - sottolinea l'imprenditore - Ci siamo riusciti grazie ad un processo nel quale dividiamo le produzioni dell'acciaio al carbonio e da quella dell'acciaio inox". 

Le due linee si trovano in zone separate: la divisione ‘carbonio’ è nella sede storica principale, un capannone di oltre 5mila metri quadri che ospita tecnologie all’avanguardia e la materia prima (i coils). 

I fondi bombati pronti per la vendita, catalogati con precisione e visionabili sul web, vengono stoccati in magazzino. La divisione ‘inossidabile’ è invece in una sede distaccata operativa dal 2004. La separazione garantisce assenza di promiscuità e, quindi, l’elevata qualità.   

“Un aspetto che ci contraddistingue - aggiunge Valenti - è la rapidità e la prontezza nell'effettuare le consegne”.

Come ci riuscite?
"Grazie all'ampia disponibilità di macchinari e di prodotto finito ". 


LUCA PIACENTINI

Giornalista professionista. Inizia nel 2001 con la cronaca nera e giudiziaria, nel 2005 approda in televisione. Dopo l’esperienza di comunicazione politica per enti e associazioni, fonda L’Inviato quotidiano, giornale on line di cui è condirettore

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