CIRCOLO DELLE IMPRESE | 25 Gennaio 2019

Alla scoperta della manifattura italiana

Riparte l’attività del Circolo delle Imprese per l’anno 2019. A Erba, presso la Toyota Material Handling, il primo dei 15 appuntamenti in calendario relativi al nuovo progetto “Il Circolo in fabbrica: alla scoperta della manifattura italiana”

di REDAZIONE

Riparte da Erba l’attività del Circolo delle Imprese per l’anno 2019, con il primo dei 15 appuntamenti in calendario relativi al nuovo progetto “Il Circolo in fabbrica: alla scoperta della manifattura italiana”.

Nuova anche la formula che prevede una visita ad un’azienda ospite seguita dal consueto aperitivo di network. “Da qui a maggio sarà un periodo molto vivace – dichiara il Presidente Fiorentino in apertura della serata – con una fitta agenda di eventi. Lo spirito del Circolo è quello di conoscere le realtà produttive e questa nuova formula consentirà di metterci mano direttamente.”

Il primo appuntamento, svoltosi lo scorso 22 gennaio, ha visto come protagonista l’azienda Toyota Material  Handling nella sua sede di Erba, che ha aperto le porte per raccontare una storia di operosità creativa fortemente legata al territorio.

Ad accompagnare il tour all’interno dell’azienda il dott. Davide Lecchi, che ha illustrato ai numerosi imprenditori in visita l’operosità dell’azienda sul territorio, descrivendone i flussi, le risorse e le attività collocate all’interno del processo organizzativo tipico di Toyota.

Dunque un momento di condivisione e confronto per gli imprenditori associati al Circolo delle Imprese che hanno potuto toccare con mano un’ importante realtà produttiva come quella di Toyota capace di valorizzare il territorio creando occupazione e quindi crescita.

In questa nuova formula studiata per gli incontri del Circolo in Fabbrica, dal pomeriggio trascorso in azienda si è passati poi all’ aperitivo di network all’ interno della bellissima cornice dell’ Hotel “ Il Corazziere” di Merone, esempio di capacità e determinazione di un imprenditore che ha saputo investire nel turismo in una zona che per sua natura non ha questa vocazione.

Testimonial della serata le Trafilerie San Paolo, rappresentate da Cristian Saraceno, responsabile commerciale e Matteo Frigerio, quality manager.

Nata nel 1966 ad opera di tre soci,  ha come presidente Rino Roda che è stato capace di riconvertirla in una delle trafilerie più importanti d’Europa. Attualmente è operativa prevalentemente nel settore automotive ed è in continua crescita, da San Paolo sono nate infatti altre realtà come Meal, Gerosa. Trameu e Orbita, senza contare lo sviluppo sui mercati esteri. “ Si tratta di un’azienda in continuo sviluppo – spiega Matteo Frigerio – per poter reggere le sfide tecniche attuali e rimanere al passo con i tempi.”

E di fronte a questi esempi brillanti di imprenditoria “non possiamo dimenticare che quello in cui viviamo è un Paese che è diventato grande nel mondo proprio grazie alla qualità delle sue imprese”.

Con queste parole l’ On. Massimiliano Salini, intervenuto alla serata, punta l’attenzione su quella che è la tradizione del nostro Paese, che sta correndo un rischio molto grosso dovuto alla mancanza di orizzonti di crescita. “ Per come è cresciuta la qualità della nostra impresa si è creato un problema forte dal punto di vista economico – prosegue -  perché la capacità produttiva è aumentata al punto tale che se oggi non c’è una crescita molto forte, la produttività toglierà posti di lavoro.”

Quale allora la strategia politica per crescere? “ Bisogna favorire gli investimenti, attivando le opere.” Cosa resa non facile dal clima di sospetto che ruota attorno a chi fa impresa da parte del Governo, che rimane ambiguo sulle politiche di investimento.

La preoccupazione è unanime negli interventi degli ospiti politici intervenuti durante la serata, le politiche messe in atto dall’attuale Governo sono insufficienti e mortificano la storia d’ Italia, culla della cultura d’impresa “ con un decreto dignità e una finanziaria folle, assistenzialista e non produttiva che guarda a tutti meno che al mondo dell’ impresa” dichiara il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Alessandro Fermi.

Rincara la dose anche il Consigliere Regionale Mauro Piazza che ha ribadito la necessità di “ aggrapparsi alle cose serie come il mondo del lavoro e dell’ impresa, evitando che il cialtronismo imperante prenda il sopravvento.” E guarda al modello Lombardia come ad un esempio non solo economico ma di coesione sociale.

In chiusura l’esortazione del Presidente Fermi è rivolta a tutti i presenti in sala, con l’auspicio che si facciano a loro volta portatori, “ perché è giunto il momento in cui sia gli imprenditori che la Chiesa tornino a sporcarsi le mani da un punto di vista elettorale perché in gioco c’è il futuro del nostro Paese. È necessario che tutti facciano la loro parte perché la sfida è importante , è il futuro del nostro Paese e nessuno può chiamarsi fuori.”

 

Micol Mulè


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