CIRCOLO DELLE IMPRESE | 01 Dicembre 2018

Anche a Varese il Circolo riparte dai talenti

Dallo spazio alla microchirurgia, due eccellenze a confronto nella serata del 29 Novembre organizzata dal Circolo delle Imprese ospite di TD Group a Galliate. Presenti alla serata gli eurodeputati Salini e Comi e il consigliere regionale Palumbo

di REDAZIONE

Dallo spazio alla microchirurgia, due eccellenze a confronto nella serata del 29 Novembre organizzata dal Circolo delle Imprese ospite di TD Group a Galliate.

Ancora una volta il Circolo riesce pienamente nel suo obiettivo di creare sinergia e far conoscere imprese che valorizzano il tessuto produttivo del nostro Paese.

Tra queste la startup VALUEBIOTECH Srl presentata dal suo fondatore dott. Forgione, chirurgo dell’ospedale Niguarda di Milano. Nata nel 2012 da un’ idea geniale di Forgione che, dopo anni di esperienza nella chirurgia addominale tradizionale, pensa ad un sistema innovativo di intervento il meno invasivo possibile, senza precedenti nella storia della chirurgia. Nasce così  M.I.L.A.N.O., acronimo di “minimal invasive light automatic natural orifice”, il primo prototipo di robot per chirurgia addominale capace di portare nell’addome tutti i tools necessari all’ intervento e cambiarli autonomamente guidato dalle manovre del chirurgo alla consolle.

MILANO in cifre: 200 kg di macchina portatile, 2.5 mln di dollari il costo cui se ne  devono aggiungere 300.000  di mantenimento annuo più il costo di ogni singolo intervento. Grazie al sostegno della Fondazione AIMS Academy e al gruppo di ingegneri , bioingegneri ed aziende, quello che era un semplice disegno su un foglietto di carta realizzato dal dott. Forgione si traduce in una storia di assoluto successo non solo per la medicina ma anche per l’ Italia, al punto che i suoi 3 brevetti internazionali più i 3 che ha conseguito in Israele, main partner del progetto, le valgono il prestigioso PREMIO LEONARDO consegnato dal Presidente Mattarella.

“L’ obiettivo è quello di realizzare i primi casi clinici nel 2020” spiega Forgione e aggiunge: “L’Italia potrebbe giocare un ruolo di primissimo livello nella realizzazione di questo progetto perché si inserisce in un mercato di grandissimo valore, quello delle biotecnologie, che cresce a tassi del 20%  e che attualmente è dominato da una sola azienda americana.”

Un concept e un design totalmente italiani, esempio riassuntivo del valore creativo e di intelligenza del nostro Paese, capace di portarci in alto.

Ed è proprio in alto, nella vastità dello spazio, che si sviluppa un’altra eccellenza totalmente made in Italy: ALTEC SpA rappresentata dal suo direttore operativo ing. Armando Ciampolini.

Nata 15 anni fa a Torino per seguire la vita operativa della stazione spaziale internazionale (ISS), affianca attività di assistenza all’ esplorazione spaziale, volo umano e processamento di big data del satellite GAIA che sta realizzando il catalogo stellare più avanzato mai messo assieme finora grazie all’utilizzo dell’ intelligenza artificiale.

Grazie al suo incessante processo di ricerca e alle competenze via via acquisite,  Altec – ci anticipa l’ ing. Ciampolini -  sarà il centro di controllo del Rover europeo EXOMARS che verrà lanciato su Marte nel 2020 per atterrarvi nel 2021.

Indicati dall’ ASI ( Agenzia Spaziale Italiana,ndr) come un riferimento per la nascente space economy, Altec cerca di allargare il campo delle attività spaziali a quelle che possono essere impostate su base commerciale per avere un aggancio più diretto a quello che è il tessuto industriale che alimenta la vita comune.

La risposta alla provocazione iniziale della serata lanciata dal Presidente Fiorentino “ Cosa c’entrano le stelle con la microchirurgia?” si delinea negli interventi dei testimonial della serata, un tessuto industriale di ricerca d’eccellenza in continua evoluzione che fa dell’ Italia un protagonista a livello europeo.

“Conoscere realtà come queste e difenderle giocando la partita da protagonisti – interviene l’ On. Salini – questa è la modalità con cui si porta valore in Italia. Non generando disagio e cercando nemici in Europa, ma cercando sostegno per la nostra tradizione imprenditoriale che ha reso grande l’ Italia.”

Salini non nasconde la sua preoccupazione per quanto sta accadendo in Italia a livello politico e lancia una stoccata al leader leghista definendo inaccettabile un accordo con il M5S perché incoerente con le istanze del territorio, peraltro portate avanti in Lombardia ma non sostenute a livello nazionale.

“La politica dev’essere a sostegno di chi genera valore e il valore del nostro Paese è dato dal valore smisurato delle nostre imprese. Va sradicata la sfiducia nei confronti della cultura d’impresa.”

Ripartire da ciò che c’è di positivo sostenendolo e valorizzandolo è quanto hanno sottolineato anche l’On. Lara Comi e il Consigliere Regionale Angelo Palumbo nei loro interventi durante la serata, a partire dalle rispettive esperienze politiche.

“Esiste una politica concreta in un momento di antipolitica – dichiara l’ On. Comi.- ma per realizzarla abbiamo bisogno del contributo di tutti.”

Ed indica, unitamente all’ On. Salini, nel modello proposto dal Circolo delle Imprese il metodo più efficace con cui stare sul territorio in quanto costringe tutti, politici in primis, a rendere ragione di quello che stanno facendo, perché la proposta politica deve essere costruita a partire da un rapporto col territorio e non da una semplice appartenenza partitica.

“Crediamo nella prevalenza della qualità della società sullo Stato – chiude Salini – e vogliamo che ritorni a prevalere la società sullo Stato, alleggerendolo e rendendolo più consapevole” .

 

Micol Mulè


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