TRASPORTI | 12 Luglio 2018

Antitrust, no a esclusiva per i radio taxi: «Ledono la concorrenza»

Il trasporto pubblico non di linea: «Siamo soddisfatti. Ripartiamo dal confronto con il Governo per una regolamentazione condivisa»

di REDAZIONE

ROMA , 11 luglio 2018 - L’Antitrust blocca i vincoli di esclusiva che legano i tassisti a  sei imprese di radiotaxi presenti a Roma e Milano perché “restrittive per la concorrenza”.

Le clausole di esclusiva contenute negli atti che disciplinano i rapporti tra i principali operatori di radiotaxi attivi a Roma e Milano e i tassisti aderenti sarebbero “restrittive” in quanto  «vincolano ciascun tassista a destinare tutta la propria capacità operativa, in termini di corse per turno, ad un singolo radiotaxi» e devono quindi cessare.

Il problema era stato sollevato dai gestori della piattaforma Mytaxi. Nessuna sanzione per le imprese che dovranno però comunicare entro 120 giorni le proprie decisioni.

 

«Siamo soddisfatti per l'assenza di sanzioni a carico delle cooperative radio taxi che, come abbiamo scritto nella nota al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ed al Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi DiMaio, sono costituite anche d'intesa con le Amministrazioni comunali tra gli stessi concessionari delle auto pubbliche» scrivono le associazione che hanno sottoscritto il comunicato stampa.

 

«Auspicando che questa decisione favorisca l'apertura del tavolo per proseguire il confronto sul riordino normativo del settore con il Ministro dei Trasporti e dello Sviluppo Economico, confidiamo in una soluzione normativa che regoli anche le cosiddette "App"».

 

«Non possono essere eluse leggi del nostro Stato, invocando clausole di non concorrenza, continuando ad organizzare servizi non conformi, oltre che mettere in pratica vere e proprie strategie di dumping. E’ opportuno salvaguardare livelli di professionalità e sicurezza degli operatori del mercato. Fanno bene le cooperative radio dei tassisti a resistere in giudizio e alla concorrenza sleale di quelle multinazionali che,  senza licenza né titolo autorizzativo, vendono servizio di trasporto pubblico. Confidiamo nell'intervento del legislatore e restiamo in attesa del confronto con il Governo che ne ha ricevuto espressa delega».

 

Hanno siglato il documento:

CNA FITA TRASPORTO PERSONE

CONFARTIGIANATO TRASPORTO PERSONE

SNA CASARTIGIANI

SILT

CONFCOOPERATIVE LAVORO E SERVIZI

LEGACOOP PRODUZIONE E SERVIZI

UNICA FILT CGIL

U.R.I. (Unione Radiotaxi d’Italia)

URITAXI

ANC TRASPORTO PERSONE

ANITRAV

FAI TRASPORTO PERSONE

FION

 


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