GOVERNO PD IN FRANTUMI | 20 Luglio 2017

«Centrodestra affidabile per guidare il Paese»

L’eurodeputato (FI) Salini ospite a Tgcom24: «Tra ristabilita capacità di dialogo, evidente leadership di Berlusconi e presidenza del Parlamento UE ad Antonio Tajani, il centrodestra si ripropone come realtà politica affidabile»

di LUCA PIACENTINI

«Tra ristabilita capacità di dialogo, evidente leadership di Berlusconi e presidenza del Parlamento UE ad Antonio Tajani, il centrodestra si ripropone come realtà politica affidabile, dopo il senso di smarrimento provocato dall’arroganza un po’ incompetente di Matteo Renzi, che dal fallimento del 4 dicembre ha dato la sensazione che ormai il Paese fosse consegnato a Grillo». E’ quanto dichiarato dall’europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini, ospite giovedì 20 luglio di TgCom24 per commentare la situazione di crescente difficoltà in cui si trova il governo Gentiloni, dopo le dimissioni del ministro degli Affari Regionali Enrico Costa. 

Collegata dal Palatino di Roma, la portavoce di Ap Valentina Castaldini. Diametralmente opposte le visioni emerse nel corso del confronto, che ha preso vita nella finestra di approfondimento «Dentro i fatti», con l’esponente di Area popolare che nel finale è apparsa in particolare difficoltà nel tentativo di minimizzare le conseguenze delle dimissioni del ministro Costa. Un fatto invece politicamente rilevante, come sottolineato a più riprese dall’eurodeputato forzista, che ha ribadito sostanzialmente tre concetti chiave. 

Primo: quella di Costa è stata una decisione coerente e seria. Ha scelto da che parte stare sulla base dei contenuti (il disaccordo sullo Ius Soli). Nel mirino di Salini, in particolare, l’ambiguità del posizionamento dichiaratamente centrista di Ap, «insostenibile e incomprensibile agli occhi degli elettori». Un atteggiamento, quello degli ex Ncd, di sudditanza a Matteo Renzi, che li ha trattati come «servi della gleba». 

L’eurodeputato ha invece sottolineato l’efficacia dello schema di alleanza di centrodestra con la Lega Nord nato oltre vent’anni fa, e che si dimostra vincente in Regione Lombardia, «dove la forza trainante - ha ricordato Salini - resta quella moderata». Quindi Forza Italia. 

Ed ecco il secondo aspetto rimarcato dall’europarlamentare: «Nel dibattito politico italiano, moderato ha spesso una connotazione negativa. Ma in politica si è moderati non perché incerti, ma in quanto chiari culturalmente, senza spaccare tutto per affermare la propria posizione». Proprio quello che sta facendo oggi Forza Italia, che rimane il perno della coalizione come emerso alle ultime amministrative da «Genova a La Spezia, da Sesto San Giovanni a Desenzano del Garda». 

Terzo e ultimo passaggio: la leadership politica unisce, non divide. E in questa fase di confusione e tensioni continue, secondo Salini, la leadership di Berlusconi si riafferma come tale perché ne ha tutti i caratteri: «Un leader pone obiettivi chiari - conclude l’eurodeputato azzurro - convoca le forze che li condividono nella battaglia comune e afferma che in politica occorre andare d’accordo, non litigare su tutto come sta facendo il PD». 


LUCA PIACENTINI

Giornalista professionista. Inizia nel 2001 con la cronaca nera e giudiziaria, nel 2005 approda in televisione. Dopo l’esperienza di comunicazione politica per enti e associazioni, fonda L’Inviato quotidiano, giornale on line di cui è condirettore

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