ELEZIONI | 12 Giugno 2017

«Il centrodestra c'è. Ed è pronto a governare»

L’europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini commenta le elezioni: «Le amministrative confermano la bontà della scommessa: il centrodestra riparte e si ricandida a governare il Paese»

di REDAZIONE

«Persone credibili con un programma chiaro e concreto, sostenute da uno schieramento che si muove compatto, senza tentennamenti. Le elezioni amministrative confermano la bontà della nostra scommessa: il centrodestra riparte e si ricandida a governare il Paese». Così su Facebook l’europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini, che affida al social network il primo commento a caldo sulla tornata di elezioni amministrative che domenica 11 giugno ha chiamato gli italiani a votare per il sindaco in oltre mille Comuni d’Italia. 

L’eurodeputato azzurro si concentra sul caso più eclatante, quello di Genova, che riassume gli elementi chiave dell’attuale fase politica: l’affanno del centrosinistra, la crescita del centrodestra e il crollo del M5S. Varrà per Palazzo Chigi? 

La risposta all’interrogativo non è scontata, come nulla in politica. Di certo, il segnale politico è chiaro. E l’esponente forzista, che nelle ultime settimane ha battuto il Nord Italia al fianco dei candidati sostenuti dal centrodestra, incontrando imprenditori e cittadini da cui ha raccolto una vera domanda di cambiamento, non manca di sottolinearlo. 

Va detto: il capoluogo ligure non è un caso isolato, come sottolinea Maria Stella Gelmini sulla sua pagina Facebook: «Roberto di Stefano ci porta al ballottaggio anche a Sesto San Giovanni, la Stalingrado d'Italia». E il centrodestra se la giocherà ‘in finale’ al 25 giugno anche in centri importanti come Monza, dove Dario Allevi è sostanzialmente alla pari con il candidato del PD, e Desenzano del Garda, in cui Guido Malinverno guarda dall’alto del suo 47% il concorrente del centrosinistra, indietro di ben 20 punti percentuali.

La capacità di rilancio dello schieramento emerge anche in altre città non capoluogo come Crema, provincia di Cremona, dove il candidato sostenuto dalla coalizione di centrodestra Chicco Zucchi è cresciuto in campagna elettorale fino ad agguantuare un ottimo pareggio rispetto al centrosinistra, e tra due settimane andrà al ballottaggio contro la sindaca uscente, apparsa in grande difficoltà, una vera e propria doccia gelata per il PD locale.

«Genova è la migliore sintesi di ciò che serve e non serve all’Italia - rileva Salini - l’exploit di Marco Bucci che batte il PD nella (ex) roccaforte della sinistra e il tracollo dei Cinquestelle nella città del comico fondatore Beppe Grillo. Certo, la battaglia continua al ballottaggio - aggiunge - Ma il test sui territori parla chiaro: il centrodestra c’è. E non è solo l’alternativa alla sinistra contro il vuoto pneumatico pentastellato: è la forza politica credibile e responsabile cui guardano gli italiani che vogliono rimettere in moto l’Italia».

Le parole dell’europarlamentare evidenziano «il vuoto» dei Cinquestelle, una sconfitta lontana anni luce dai trionfalismi di Virginia Raggi a Roma o Chiara Appendino a Torino, candidate uscite all’epoca vittoriose dalle rispettive prove alle urne facendo pensare a molti che il movimento potesse prendere piede nei territori. 

All’indomani dell’11 giugno, invece, secondo numerosi commentatori restano criticità di rilievo, limiti strutturali interni ai 5S, dagli scarsi risultati amministrativi della Raggi alla mancanza di una classe dirigente radicata nel Paese.  


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