CAMERA | 12 Giugno 2015

«Contanti, alzare la soglia per agevolare i consumi»

Meno lacci e vincoli per i cittadini che vorranno spendere più di mille euro in contanti. La mozione di Area popolare (Ncd e Udc) è stata approvata dalla Camera

di REDAZIONE

Meno lacci e vincoli per i cittadini che vorranno spendere più di mille euro in contanti. La mozione di Area popolare (Ncd e Udc) è stata approvata dalla Camera. Un passaggio decisivo per spingere il governo ad alzare il limite sull'uso della moneta contante. 

«Mettiamo così l'Italia in linea con la media degli altri Paesi europei che hanno introdotto anch'essi un limite (undici Paesi, tra cui la Germania, non ne hanno alcuno), ricordando che il presidente del Consiglio si era impegnato per l'innalzamento del limite a tremila euro. Una misura che riteniamo fondamentale per contribuire ad incentivare i consumi e favorire così la crescita e la ripresa, e che conferma inoltre la nostra attenzione verso cittadini e commercianti. Libertà e competitività: sono queste le linee guida della nostra azione per rendere l'economia italiana al passo di quelle europee». Così in una nota il gruppo di Area popolare alla Camera. Il voto alla Camera si è concluso con 288 sì su 374 presenti. La mozione aveva come prima firma quella di Maurizio Lupi. 

«In merito va smentito il falso mito del link tra uso del contante ed evasione fiscale  alla base dei provvedimenti restrittivi adottati negli ultimi anni sulla disciplina della circolazione del contante. Diversi studi, come quelli effettuati dalla Cgia di Mestre, affermano esattamente il contrario. Più libertà dunque, e non solo tracciabilità. Anche perchè, come riscontrato dall'Istat, il contante è il mezzo di pagamento più diffuso. Tra l'altro in Italia esistono 15 milioni di unbanked, cioè persone che non hanno un conto corrente e preferiscono tenere i soldi in casa. A questo si aggiunga che solo il 37,9% degli italiani usano il bancomat e il 10,9% le carte di credito». 

Prosegue la nota di Area popolare: «In Italia i costi di apertura e di gestione dei conti correnti sono più alti del 50% rispetto al resto dell'Europa, e sui costi per l'utilizzo del Pos, visto dai commercianti come un ulteriore balzello».

Molto soddisfatto il capogruppo di Area popolare in commissione Bilancio alla Camera Paolo Tancredi: «Una misura che ci chiedono i commercianti e che contribuirà al rilancio dei consumi e dello stesso Pil, senza che ci sia alcun riflesso sull'evasione fiscale, come ampiamente documentato da diversi studi tra cui quello della Cgia di Mestre. Il prossimo passo da effettuare sarà quello di rivedere le norme sull'uso obbligatorio dei Pos, i cui costi di gestione e di transazione vanno necessariamente tagliati». 

«Una misura in linea con le nostre indicazioni e con le sollecitazioni che provengono dal sistema produttivo per rivedere i costi che gravano sulle imprese italiane e sulle famiglie» ha commentato il capogruppo di Area popolare in commissione Finanze alla Camera, Maurizio Bernardo, intervenuto in Aula durante la discussione sulle mozioni sul tetto dell'uso del contante. «Da respingere al mittente invece la correlazione tra l'uso dei contanti e l'innalzamento della soglia con l'evasione fiscale. Peraltro se la riduzione del contante è stato concepito come deterrente, dalla lettura dei fatti di cronaca possiamo dire che non ha funzionato».

Ha aggiunto il parlamentare di Ap: «Va ricordato che 15 milioni di italiani oggi utilizzano ancora contanti, assegni, non hanno un conto corrente. Bisogna intervenire sull'abbattimento dei costi per l'uso dei Pos. Con tutte queste misure stiamo cercando di dare ulteriore respiro al nostro tessuto produttivo, di essere attrattivi per i Paesi limitrofi e che quindi possano aumentare i consumi».


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