CONTRORDINE | 19 Luglio 2017

Di Maio resuscita i morti contro i vitalizi

Di Maio resuscita il deputato Boneschi nella battaglia contro i vitalizi. Morto da un anno, si dimise dopo 24 ore. Il grillino in parlamento ci sta da più 1500 giorni. E vuole farsi un altro giro. Da premier. Chi appartiene alla casta?

di ROBERTO BETTINELLI

Di Maio sotterra i vitalizi e dissotterra i parlamentari passati a migliori vita. Costi quel che costi. Giustizia per il popolo! E’ la missione del Movimento. E Di Maio è in testa. A guidare l’assalto finale. E se c’è da resuscitare i morti, bè si fa anche quello per la causa. Armati di vanga si va al campo santo di Montecitorio e si scava la fossa. Fuori i beneficiari delle rendite! Fuori i ladri! Svegliatevi dal sonno e rimettevi in piedi! Il Robespierre grillino non perdona.

Ma tra pornostar, giornalisti fancazzisti e intellettuali falliti finisce nel mucchio pure l’avvocato Boneschi. Il deputato più breve della storia repubblicana. Un solo giorno ha volato con le aquile di Roma antica. Ma che giorno! Oltre 3mila euro di pensione per 24 ore di intensa e dura applicazione. A posto per una vita. Di Maio si straccia i capelli (e le sopracciglia). Interpretazione magistrale. Un mattatore. E c’è chi è pronto a scendere in piazza con i forconi. Chi schiuma di rabbia. Chi invoca il cappio e il plotone di esecuzione.

Peccato però che il povero Boneschi sia defunto da almeno un anno. Ma per Di Maio non fa differenza. Vivo o morto fa sempre parte della casta. Staniamolo il Boneschi che, laggiù nell’Ade, se la spassa ancora. Lui e quelli come lui. E’ l’anno zero della repubblica. E’ la rivoluzione. E’ la catarsi dopo anni di miseria e schiavitù. E’ la luce dopo il tunnel della crisi. Con Di Maio ne usciremo. Ha la stoffa del leader. Integralismo giacobino, ottusità comunista e conosce pure il metodo Stanislavskij.

Ma intanto si scopre che il Movimento spende più di tutti gli altri partiti tranne il Pd. Di Maio secondo solo a Renzi nel parlamento dei farabutti? In parlamento ci sta da 1589 giorni. E vuole farsi un altro giro. Da premier però. Mica come il Boneschi che c’è rimasto un giorno e si è dimesso. Scusate chi appartiene alla casta?


ROBERTO BETTINELLI

Roberto Bettinelli si laurea con lode in Scienze Storiche presso l'Università degli Studi di Milano scrivendo una tesi sul politologo americano Robert A. Dahl. Sempre a Milano consegue la laurea nel corso magistrale di Lettere Moderne. Giornalista professionista. Studia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano dove consegue la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specialistica in Comunicazione politica e sociale. Si è occupato a lungo di cronaca nera e giudiziaria. Ha fondato e diretto la testata online l’Inviato Quotidiano. Laureato con lode all'Università di Bologna nel corso di laurea Dams indirizzo arte. Ha collaborato con enti e associazioni nell'ambito dell'attività di ufficio stampa e comunicazione politica. 

 

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