DISCRIMINAZIONE | 19 Gennaio 2015

«Famiglia, adesso Renzi dica da che parte sta»

Clima di assedio al convegno di Palazzo Lombardia sulla famiglia. L'eurodeputato Salini, Ncd: «Violata la libertà di pensiero. Nessun intervento omofobo. Renzi non può tacere ed è ora che siano messe in campo proposte concrete»

di REDAZIONE

«Da parte di Renzi nessuna risposta per difendere la famiglia. Siamo arrivati al punto che nemmeno un convegno sulla famiglia può essere organizzato senza cadere nell'accusa di omofobia. Davanti alle contestazioni di Milano, ciò che mi colpisce, oltre al clima di assedio che ha costretto le forze dell'ordine ad imponenti misure di sicurezza, è il vuoto della politica. Il governo Renzi fa dell'equilibrismo e si sottrae a decisioni concrete sul piano economico e fiscale, che vanno nella direzione di un sostegno vero a favore della famiglia». 

Così l'europarlamentare di Ncd-Ppe Massimiliano Salini ha commentato il convegno 'Difendere la famiglia per difendere la comunità' organizzato sabato 17 gennaio a Palazzo Lombardia. 

«Difendo la famiglia naturale e la libertà di pensiero - prosegue Salini - Ci siamo riuniti in modo pacifico per discutere un tema universale. Le espressioni di odio contro il convegno indicano chiaramente chi sono i veri nemici della democrazia. Negli interventi dei relatori non c'era nulla di omofobo. Anzi, il principale nemico è stato identificato con chiarezza in uno Stato miope e inefficiente che, imponendo una tassazione insostenibile e ignorando i veri problemi delle famiglie italiane, viola palesemente la Costituzione».

«Le famiglie hanno diritto a un trattamento fiscale più equo che non ha nulla a che vedere con gli 80 euro ed è questo di cui si dovrebbe occupare un leader che si dice cattolico come Renzi. In paesi come Francia e Germania ciò è stato fatto e i risultati si vedono. In Italia ci sono sempre meno matrimoni e si fanno meno figli perché il contesto è diventato sempre più ostile anche per colpa di un vuoto inaccettabile della politica». 

«Renzi governa e ha responsabilità precise in merito alla mancanza di proposte. Le famiglie italiane non possono pagare le contraddizioni interne del Pd, cha da una parte chiede misure economiche più incisive e dall'altra è pronto a far scattare l'accusa di omofobia ogni volta che si mette a tema una politica coraggiosa a sostegno della famiglia naturale. Durante il convegno è stata lanciata una sfida esplicita a Matteo Renzi: il presidente del Consiglio dica chiaramente da che parte sta e cosa pensa della famiglia».


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