REGIONI VIRTUOSE | 28 Aprile 2017

Fondi europei: record in Lombardia

Lombardia modello per l’Italia anche nella capacità di intercettare risorse messe a disposizione dall’Unione Europea: con il 4,1% degli stanziamenti impiegati, è la prima regione a spendere i fondi Fesr

di REDAZIONE

Come stare in Europa e ottenere benefici reali da Bruxelles? Qual è la modalità migliore per impiegare le risorse messe a disposizione dall’UE? La risposta: imitando la Lombardia. Un esempio per l’Italia anche nel modo di spendere i fondi europei. 

Secondo quanto riportato infatti da Lombardia Speciale, aggregatore ed elaboratore di notizie che evidenziano le eccellenze che fanno del territorio lombardo un unicum nel panorama nazionale (e non solo), la Lombardia è ai primi posti in Italia per la spesa dei Fondi comunitari 2014-2020.  Per contro l’Italia, invece, è tra gli Stati che finora hanno impiegato meno risorse. 

I dati sono stati elaborati a partire da uno studio realizzato dal Corriere della Sera, che esamina la spesa europea e regionale. 

La Lombardia è la prima regione a Statuto ordinario a spendere le risorse derivare dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) con il 4,1 per cento delle risorse impiegate. Prendendo, invece, in considerazione anche le regioni a Statuto Speciale è la Valle d’Aosta a guidare la classifica con il 9,7 per cento dei finanziamenti utilizzati. Molte regioni, invece, sono ancora a quota zero, come Abruzzo, la provincia autonoma di Bolzano, Campania, Lazio, Sicilia, Umbria e Puglia.

Si tratta di un risultato estremamente rilevante che, da un lato, mostra l’efficacia dell’amministrare in Lombardia, dall’altro, mette in luce nel contempo che le risorse europee ci sono, ed è possibile utilizzarle per fornire servizi utili ai cittadini. 

La Lombardia è al secondo posto per il Fse (Fondo sociale europeo) e il Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). In entrambi i casi al primo posto della graduatoria c’è il Piemonte. Per quanto riguarda il Fse la regione piemontese ha speso l’11,4 per cento, seguita dalla Lombardia con il 6,5 per cento. Per il Feasr il Piemonte ha speso 124 milioni, la Lombardia 102 e la Toscana 51,8.

A oggi del programma comunitario 2014-2020 l’Italia ha speso più di Austria, Belgio, Irlanda, Lussemburgo, Croazia e Romania, ma molto meno di altri 21 Paesi europei. Per l’Italia sono previsti 42,7 miliardi di euro, che sommati al cofinanziamento nazionale portano il totale a 73,6 miliardi. Di questi l’Italia ha speso soltanto 880 milioni pari all’1,2 per cento del totale.


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