FONDO FORMAZIENDA | 23 Maggio 2016

Formazione continua: un mondo in evoluzione

Dal XVI rapporto Isfol dedicato al tema della formazione continua emerge chiaramente il ruolo chiave dei fondi interprofessionali per le imprese che vogliono crescere e investire sul futuro

di REDAZIONE

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Un ruolo chiave per le imprese che vogliono investire nel proprio futuro. Questo è il grande valore che viene attribuito ai fondi interprofessionali all'interno del XVI Rapporto Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) dedicato al tema della formazione continua. Il rapporto è stato presentato nei giorni scorsi a Roma, presso la sede del Cnel.

Un riconoscimento importante dato al ruolo strategico dei fondi, dunque, in un momento in cui i recenti sviluppi normativi hanno dato vita a una rete di servizi per le politiche attive, nel cui ambito i fondi svolgeranno un ruolo importante.

In ambito formativo, chiarisce il rapporto, i fondi interprofessionali sono per le imprese lo strumento di competitività per eccellenza. Non a caso, oggi, oltre 930 mila aziende, pari al 70% delle imprese italiane, aderiscono a un fondo. «Il fatto che oltre il 70% delle imprese italiane oggi aderisca a un fondo interprofessionale», commenta il direttore del Fondo Formazienda Rossella Spada, «è decisamente positivo e significativo. Soprattutto se ricordiamo che quattro anni fa, nel XII rapporto, si registrava l’adesione di solo il 50% delle imprese. In questi anni si è assistito, anche grazie alle capacità attrattiva e alla strategia posta in atto da alcuni fondi interprofessionali, a una crescita delle adesioni anche da parte delle micro e piccole imprese, in passato decisamente meno attente, o meno informate, sulla possibilità di accedere ai finanziamenti pubblici mediante i fondi interprofessionali per realizzare i percorsi formativi dei propri lavoratori. Il dato oggi certificato ci dice che i fondi hanno sviluppato una maggiore capacità di penetrazione nei territori».

Uno sviluppo che vede certamente il Fondo Formazienda protagonista assoluto, dal momento che dall’ultimo Rapporto Isfol emerge che al fondo aderiscono oltre 67 mila imprese. «Siamo molto soddisfatti di questo dato», continua Rossella Spada, «anche perché, se si raffrontano i dati delle adesioni 2015 con i dati del rapporto 2014, risulta che Formazienda è il fondo che, sia a livello di imprese che di dipendenti, è cresciuto più degli altri. Sono convinta che questa crescita non sia casuale. Da tempo, infatti, Formazienda ha predisposto strumenti di accesso ai finanziamenti particolarmente snelli ed efficienti, in modo che le imprese possano realizzare con celerità i percorsi formativi necessari al proprio sviluppo per i quali hanno chiesto il finanziamento. Questa progettualità è anche la traduzione della lungimiranza delle parti sociali socie del fondo che sono ben consapevoli di ciò che serve alle imprese e ai lavoratori».

Come affrontare però i grandi cambiamenti normativi che stanno influendo notevolmente sulla vita dei fondi? «A fine aprile è stato approvato dal Consiglio dei ministri lo statuto dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, l’Anpal. L’approvazione dello statuto è solo il primo passo. Per l’operatività dell’Anpal occorrerà attendere l’emanazione dei decreti attuativi. Ritengo, tuttavia, che lo statuto dell’Anpal sia decisivo per la costruzione della Rete nazionale delle politiche del lavoro prevista dal decreto legislativo 150/2015, rete in cui anche i fondi interprofessionali sono stati inseriti. Abbiamo, quindi, accolto con favore la formalizzazione e il riconoscimento del ruolo dei fondi come importanti attori delle politiche attive del lavoro. Il nostro ruolo si evolve, anche se l’effettivo coinvolgimento dei fondi dipenderà dal modo in cui si articolerà la rete che l’Anpal dovrà coordinare. Di sicuro, il fondo Formazienda è pronto a giocare un ruolo sempre più incisivo nelle politiche occupazionali fornendo a tutti i lavoratori gli strumenti per essere competitivi nel mercato del lavoro e portando un contributo attivo all’interno della rete».


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