«SVILUPPIAMO I TALENTI» | 13 Ottobre 2015

Mercato del lavoro, Formazienda rilancia

Formazione e lavoro, convegno di Regione Lombardia. Protagonista il Fondo Formazienda: 80mila aziende e 450mila dipendenti. Il presidente Zucchi: «Un confronto aperto tra chi ha nel proprio dna la missione di accrescere capacità e talenti»

di REDAZIONE

MILANO - I fondi interprofessionali come cinghia di trasmissione del mercato del lavoro. Un ruolo che ha il compito di fornire addetti sempre più qualificati alle aziende non solo nel settore della sicurezza ma anche sui fronti cruciali dell’internazionalizzazione, delle logiche di processo e di organizzazione, del marketing e dell'innovazione tecnologica. E’ questa la nuova frontiera descritta nel convegno organizzato dall'Api ‘Gli ingranaggi per ripartire: formazione e lavoro’ che si è tenuto a Palazzo Pirelli lunedì 12 ottobre. I relatori erano Valentina Aprea, assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro di Regione Lombardia, Enrico Zucchi, presidente del Fondo Formazienda, Paolo Galassi, presidente Api e, in qualità di moderatore, Giovanni Bocchieri, direttore generale dell’assessorato all’Istruzione e al Lavoro. 


 

«Se vogliamo aiutare davvero le nostre aziende a diventare più competitive e nel contempo rilanciare l’occupazione – ha esordito l'assessore Aprea - dobbiamo puntare su percorsi di crescita delle competenze che possano rafforzare la professionalità dei dipendenti e le capacità operative degli imprenditori». Una strategia che rappresenta il filo conduttore della legge regionale approvata di recente, «la prima sul lavoro nell’era Maroni» ha spiegato l’assessore, e che individua nell’apprendistato e nell’attività degli enti di formazione gli strumenti principali per colmare il gap fra il mondo della scuola e il mondo del lavoro oltre a consentire una riqualificazione permanente degli addetti. «Dobbiamo difendere il modello lombardo che ha sempre scelto di collocare la formazione professionale al di fuori del monopolio statale e nel punto di massima vicinanza alle imprese» ha sottolineato la Aprea. 

 

Enrico Zucchi, presidente del sesto fondo interprofessionale italiano sui ventidue attivi, «il primo che non abbia partecipato al bonus di 300 milioni di euro della fase di start-up dell’intero sistema dei fondi interprofessionali» ha evidenziato come dopo la partenza nel 2008 le imprese associate siano arrivate al numero di 80mila per oltre 450mila lavoratori. «Ma 24mila delle aziende che collaborano con noi hanno sede in Lombardia. Parliamo di 170mila dipendenti. Su 38 milioni di euro di finanziamenti concessi per la formazione 20 milioni sono stati destinati alle imprese lombarde. Una quota che rappresenta indubbiamente un primato all’interno delle attività del Fondo» ha precisato Zucchi ricordando la partnership ormai consolidata con Regione Lombardia.


Una relazione virtuosa che ha preso avvio nel 2010 con il primo bando congiunto. «É stata una svolta - ha spiegato il presidente del Fondo - perché l’integrazione delle risorse consentì di raddoppiare il finanziamento fino a due milioni di euro coinvolgendo sia i lavoratori sia i datori di lavoro». Una best practice che due anni dopo, nel 2012, uscì dalla fase sperimentale con una ‘call’ allargata ad altri sette fondi interprofessionali. «La Regione applicò su scala più ampia il format che in precedenza aveva dato prova di raggiungere gli obbiettivi prefissati» ha continuato Zucchi. «Ricordo che il Fondo Formazienda tramite le due integrazioni finanziò i piani formativi a 800 imprese interessando 7mila lavoratori e 500 imprenditori».

 

«A noi importano unicamente i risultati – ha detto Paolo Galassi – perché lo 0,30% che le imprese destinano ai fondi deve avere un ritorno in termini di qualità delle risorse umane e della produttività. I servizi devono essere un valore aggiunto per l'imprenditore ed è sotto questo punto di vista che Formazienda ha suscitato il nostro interesse. Abbiamo la responsabilità di sostenere i nostri associati in un periodo che seguita ad essere difficile. Ogni collaborazione dell’associazione deve essere funzionale allo scopo di migliorare l'offerta dei servizi per le imprese».

 

 

Zucchi ha concluso descrivendo la classe dimensionale delle aziende aderenti al fondo che «include certamente grandi realtà industriali ma per il 98% è caratterizzata dalle piccole e medie imprese, le stesse che sono rappresentate da associazioni storiche lombarde come l'Api». Davanti alla possibilità di una nuova 'call' che impegni simultaneamente i fondi interprofessionali e Regione Lombardia, il presidente di Formazienda non si è tirato indietro: «Noi ci siamo fin da subito e siamo disposti a fare coraggiosi passi in avanti anche in termini di gestione e misurabilità degli effetti. In questo momento c'è da parte di tutti la consapevolezza che dobbiamo fare di più. Un confronto aperto tra i soggetti che hanno nel proprio dna la missione di accrescere capacità e talenti delle persone in vista di un loro rafforzamento ai fini occupazionali potrebbe, infatti, tenere a battesimo modalità operative nuove e più efficaci per far combaciare il più possibile offerta e domanda di lavoro». 

 

 


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L'Informatore - Quotidiano liberale

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