FORMAZIENDA | 03 Luglio 2017

Formazione, un dibattito costruttivo

Rossella Spada commenta il dibattito che si è tenuto sulle colonne del Sole 24 Ore, generato dagli interventi di Leonardi e Nannicini: «Un dibattito costruttivo, che permette di mettere l'accento sulla funzione centrale dei fondi interprofessionali»

di REDAZIONE

Un dibattito complesso, con diversi interventi da parte di esperti, politici e operatori del settore, che di certo ha permesso di tornare a puntare i riflettori sul sistema della formazione continua. L'intervento di Marco Leonardi e di Tommaso Nannicini sul Sole 24 ore del 26 maggio ha innescato una serie di reazioni che hanno permesso di focalizzare una volta di più l'attenzione sull'importanza e la centralità non solo della formazione continua, come elemento centrale delle politiche attive del lavoro, ma ancor di più sul ruolo fondamentale che viene svolto in questo ambito dai fondi interprofessionali.

Rossella Spada, direttore generale del Fondo Formazienda, il fondo con il maggior tasso di crescita a livello nazionale e che sempre più sta riscontrando nel tempo il favore di imprese e lavoratori, commenta positivamente questo dibattito: «Sono certa che una discussione del genere non possa fare altro che dare esiti positivi. La cosa che ci si aspetta di più è soprattutto il fatto che a livello governativo venga compresa a pieno la funzione strategica che i fondi interprofessionali svolgono. Purtroppo, come abbiamo sottolineato più volte, certi interventi del recente passato sono andati in direzione totalmente contraria, primo fra tutti la decisione di applicare un prelievo forzoso annuale sulle risorse destinate ai fondi dalle imprese per imprecisate esigenze di bilancio dello Stato. Questa è un'azione profodnamente sbagliata nel metodo e nel merito, e soprattutto non si colloca nella direzione da tanti indicata di valorizzare la formazione come punto strategico di ripartenza».

Da questo punto di vista anche i fondi interprofessionali devono saper far valere le proprie ragioni. «Svolgiamo un ruolo importantissimo», sottolinea ancora Rossella Spada, «ed è bene che lo Stato capisca a pieno questa funzione. Il dibattito sollevato da Leonardi e Nannicini è stato da questo punto di vista utilissimo, indicando anche prospettive nuove su cui siamo dispostissimi a confrontarci. La disciplina dei fondi può essere certamente regolamentata anche in modo diverso rispetto a quello attuale. L'importante è che si parta da criteri oggettivi che valorizzino i fondi più virtuosi. Formazienda in questi anni ha garantito una vicinanza alle imprese e ai territori e una flessibilità nel predisporre i piani formativi che ha permesso al nostro fondo di arrivare ai numeri di oggi. Siamo il Fondo più performante a livello nazionale dal punto di vista della crescita continua. Quindi è bene che il nostro modo di operare diventi sempre più un modello per tutti».


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