BRUTTE FIGURE | 12 Novembre 2014

Giovedì gnocchi, venerdì sciopero

Contro lo sciopero convocato il 5 dicembre, prima del ponte dell'Immacolata, la rete scatena i suoi hashtag

di REDAZIONE

Ancora una volta, come amano dire gli idolatri della web-democrazia, la rete non perdona. E non risparmia avversari, a destra e a sinistra. Adesso è la volta della Cgil e del suo leader Susanna Camusso, nell'occhio del ciclone per la sventurata mossa di proclamare lo sciopero generale venerdì 5 dicembre, giusto giusto prima del ponte dell'Immacolata, allungato così di un giorno.

Su twitter è partito il tormentone con tanto di hashtag dedicato: #scioperoponte o, in alternativa, #scioperoimmacolato. Una sfilza di prese in giro, quando non di veri e propri insulti, all'indirizzo del sindacato colpevole di una scelta quanto mai infelice. Si va dalle analisi pacate («Lo sciopero generale convocato prima del ponte dell'Immacolata dimostra la debolezza della Cgil e dei motivi dello #scioperodelponte»), alle critiche pesanti («#scioperoponte il 5 Dicembre. Sciopero dei trasporti il 14 Novrembre. E voi siete la salvezza d'italia? Pezzenti»), alle prese in giro («Propongo ai compagni #cgil di fare un altro sciopero il 2/1/2015, così viene un altro ponte progressista di 4 giorni. »)

Vien quasi da stupirsi. Solitamente la rete dimostra una certa indulgenza nei confronti degli scivoloni di sinistra e affini, concentrandosi sui più facili bersagli di destra, a partire da Berlusconi. Ma ora, a quanto pare, qualcosa si muove, e la polemica tutta a sinistra tra Renzi e il sindacato apre scenari nuovi negli sfottò del web.

E sì che lo sciopero del venerdì è francamente difficile che possa passare come una sorpresa. Va be', questa volta c'è in più l'aggravante del lunedì di festa a seguire; ma per chi lavora o ha lavorato nella Pubblica Amministrazione, tutto questo ha il sapore del già visto e rivisto. Gli scioperi nella PA sono sempre e costantemente al venerdì ormai da anni, e il cartello annunciante «Venerdì i servizi potranno non essere garantiti» fa quasi parte della mobilia in certi uffici pubblici. Tanto che se, per caso, una volta si dovesse leggere per assurdo «mercoledì», molti probabilmente penserebbero a un errore, una svista nella scrittura del cartello.

A Renzi farà certamente piacere avere un alleato forte come il cosiddetto popolo del web nella sua lotta contro il sindacato. Lui stesso, dopo una sua performance in un inglese orripilante, aveva dovuto subire gli strali dell'ironia in rete. Un po' di varietà che non può che far bene, dopo anni di monotona ironia anti-berlusconiana...


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L'Informatore - Quotidiano liberale

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