IL CASO MACERATA | 09 Febbraio 2018

Gli italiani non sono razzisti

Secondo il Viminale un furto su due è commesso da immigrati. A Macerata Pamela è morta dopo aver comprato eroina da uno spacciatore nigeriano. Ma gli italiani non sono razzisti. Altrimenti di 'lupi' ne avremmo a migliaia

di ROBERTO BETTINELLI

Gli italiani non sono razzisti ma sono stufi di pagare le conseguenze di una emergenza migratoria che ha raggiunto livelli in tollerabili. La differenza tra i due tipi di atteggiamento è notevole oltre che reale. E si può rintracciare proprio a partire dal caso Macerata, dalla fine orrenda di Pamela e dal gesto folle di Luca Traini. 

La sparatoria a cielo aperto del 'lupo', in carcere dopo aver ferito a colpi di pistola sei migranti, non può essere indicato come la prova di un razzismo generalizzato. Il ‘lupo’ ha agito da solo e non aveva complici anche se a detta del suo avvocato non sono poche le persone che hanno mostrato comprensione verso il suo assistito. Ma un conto è fare un commento e un conto è agire.

E’ del tutto evidente che l’azione di Luca Traini nasconde un disagio personale molto grave al punto che lo stesso legale ha annunciato che chiederà una perizia psichiatrica per il suo assistito. Ma il suo gesto nasconde alcune verità innegabili sul fenomeno migratorio e si ricollega, per questo motivo, alle reazioni più istintive e viscerali del Paese.

Luca Traini ha detto di avere fatto quello che ha fatto per vendicare Pamela, la 18enne scappata da una comunità di recupero e che è stata fatta a pezzi dopo aver comprato eroina da uno spacciatore nigeriano. E proprio lo straniero, clandestino, è in carcere mentre gli inquirenti sono al lavoro per capire se la giovane è stata uccisa oppure è morta a causa di una overdose. Al momento entrambe le piste sono al vaglio degli investigatori.

Ma in mezzo agli interrogativi una certezza esiste. La 18enne voleva comprare eroina e, come accade ormai in tutte le città italiane, ha potuto farlo grazie agli spacciatori stranieri. Una minoranza rispetto al numero complessivo, ma pur sempre una minoranza che non appena si esaminano le zone dedite al crimine è destinata a trasformarsi in maggioranza.

Secondo il Viminale gli stranieri in Italia raggiungono un totale di 6 milioni. Un dato che può essere interpretato in modo corretto solo se si ammette che il numero degli immigrati, pari ad un decimo della popolazione, è cresciuto esponenzialmente in pochissimi anni. La cifra dei clandestini si aggira intorno al mezzo milione anche se, in base ad alcune statistiche, potrebbero aumentare fino a 600mila. Si tratta di persone che vivono al di fuori della legge. Sempre stando al ministero dell’Interno oggi un furto su due è commesso da stranieri mentre un detenuto su quattro non è italiano.

Davanti a questi dati stupisce che ci siano forze politiche e leader che, in un Paese dove la povertà è drammaticamente in  crescita e i posti di lavoro si contano con il contagocce a differenza di quanto sostiene il padre del Jobs Act Matteo Renzi, non si rendano conto che non si può accettare tutto e tutti nel nome di una solidarietà a senso unico. E stupisce che finora ci sia stato un solo ‘lupo’.

Luca Traini, con il suo gesto, dimostra che gli italiani non sono razzisti pur avendo tutte le ragioni per esserlo. Fossimo un popolo intollerante e xenofobo di 'lupi' ne avremmo a migliaia.

 


ROBERTO BETTINELLI

Roberto Bettinelli si laurea con lode in Scienze Storiche presso l'Università degli Studi di Milano scrivendo una tesi sul politologo americano Robert A. Dahl. Sempre a Milano consegue la laurea nel corso magistrale di Lettere Moderne. Giornalista professionista. Studia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano dove consegue la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specialistica in Comunicazione politica e sociale. Si è occupato a lungo di cronaca nera e giudiziaria. Ha fondato e diretto la testata online l’Inviato Quotidiano. Laureato con lode all'Università di Bologna nel corso di laurea Dams indirizzo arte. Ha collaborato con enti e associazioni nell'ambito dell'attività di ufficio stampa e comunicazione politica. 

 

AUTORI

COMMENTI

Non ci sono commenti per questo articolo.