STRASBURGO | 17 Gennaio 2018

«In Europa governi PD senza autorevolezza»

Dalla ripresa più lenta dell'UE alle assenze sulle partite cruciali del Consiglio energia. A Mediaset Tgcom24 l’affondo dell’europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini contro i governi PD: «Scarsa autorevolezza in Europa»

di REDAZIONE

Una ripresa economica ancora troppo lenta. Che studi recenti della Cgia di Mestre - una prospettiva condivisa da più analisti - prevedono sarà l’ultima d’Europa. L’assenza di riforme strutturali in grado di spingere i fondamentali del Paese - il genio industriale, la propensione al lavoro, la cultura d’impresa - liberando le energie che farebbero la differenza, tagliando le tasse - come propone il centrodestra - e agendo da propulsore e stimolo alla crescita. Sono questi gli elementi critici che caratterizzano l’attuale contesto economico italiano evidenziati dall’europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini nella diretta con Tgcom24, il canale all news di Mediaset, di martedì 16 gennaio. 

Intervenendo in collegamento da Strasburgo l’eurodeputato azzurro, membro delle Commissioni Industria e Trasporti dell’Eurocamera, ha risposto alle domande del giornalista, che ha aperto l’intervista partendo dai rilievi mossi martedì mattina all’Italia dal commissario per gli Affari economici e monetari Pierre Moscovici. In cima alle preoccupazioni dell’UE, per l’esponente dell’«esecutivo» dell’unione, ci sarebbe il risultato delle prossime elezioni politiche, in quanto il voto del 4 marzo rappresenterebbe un rischio per l’UE. 

«In questo momento un Commissario UE deve avere una preoccupazione su tutte: fare capire cosa vuole l’Europa e cosa propone ai Paesi membri, quale utilità concreta offre ai cittadini - sottolinea Salini - I giudizi buttati in mezzo alla campagna elettorale, anche quando vanno a toccare forze politiche diverse dalla mia, lasciano il tempo che trovano. Credo che l’UE, determinante su tante partite globali, nella relazione con i suoi Paesi membri debba guadagnare molto e recuperare spazio perso in termini di autorevolezza».

«Moscovici - aggiunge Salini - ha espresso parere negativo sul programma politico dei Cinquestelle, che certamente io metto in discussione, e sui programmi di altre forze politiche con cui stiamo collaborando attivamente, come la Lega. Ecco, un Commissario spesso discusso, proveniente da un Paese come la Francia, che non ha documentato particolare capacità costruttiva nel rapporto con gli altri Stati, certe dichiarazioni potrebbe tornare a farle quando si occuperà di politica nazionale». 

L’esempio è l’atteggiamento del presidente Macron sulla partita «centrale» dei cantieri di Saint Nazaire, dove «si è permesso il lusso - ricorda Salini - di contraddire i patti contrattuali che prevedevano l’intervento del capitale italiano, contravvenendo agli accordi sottoscritti prima delle sue elezioni». 

La discussione si è quindi spostata sulla necessità che l’Italia torni ad avere un governo autorevole in Europa. A riguardo, intervistato nel pomeriggio, il presidente del Parlamento UE Antonio Tajani ha ricordato che l’Italia ha bisogno di un «primo ministro capace di avere relazioni personali, che conosca i leader e i propri interlocutori, è indubbio che la conoscenza agevola le relazioni internazionali, come fece Berlusconi in tanti anni, portando beneficio all’Italia». Oggi «mancano persone di questo tipo», conclude Tajani. 

«Relazioni costruttive sono fondamentali per chi vuole governare l’Italia - conferma Salini condividendo il giudizio del presidente dell’Europarlamento - Paese non solo tra i fondatori dell’Europa ma prima manifattura UE per qualità, e che ha bisogno di una guida autorevole nelle relazioni internazionali. Oggi vediamo quanto l’attuale assenza di autorevolezza si ripercuota sui numeri della ripartenza italiana, che ha il ritmo più lento d’Europa». 

«In Commissione Industria ci occupiamo di energia in modo massiccio. Sappiamo quanto sia cruciale il tema dei costi energetici per l’impresa. Ebbene, negli ultimi quattro Consigli energia, dove si riuniscono gli ormai 27 governi UE, l’unico paese europeo privo di rappresentanti del governo era l’Italia. Non possiamo affrontare partite sugli interconnettori per il trasporto del gas dall’Italia verso il Mediterrano, Libia o Algeria, o il tema della governance europea dell’energia senza rappresentanti con poteri decisionali ai tavoli» che contano. 

Salini conclude con una stoccata al governo PD. Alla domanda del giornalista su quali siano, al di là delle dichiarazioni ufficiali, le debolezze strutturali che si rimproverano al nostro Paese, l’eurodeputato del centrodestra precisa che l’Italia ha una «forza indiscutibile» che nessun politico potrebbe mettere in posizione secondaria, ma aggiunge che il «problema della rappresentanza politica è fortissimo e gli ultimi governi hanno approfondito la pessima abitudine a mostrare i muscoli nella discussione contro l’Europa quando ci si trova nei talk show e un’assenza imperdonabile nei negoziati che si svolgono qui (in UE, ndr) dove le decisioni vengono prese».


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