LA POLEMICA | 12 Gennaio 2016

Il parroco che striglia Renzi: «Governati da cretini»

Il parroco del Duomo di Crema lancia una pesante accusa al governo Renzi: «Siamo governati da cretini. Abbiamo situazioni di sofferenza, gravi crisi umanitarie da affrontare, e il governo che fa? Pensa alle unioni civili»

di ROSSANO SALINI

Sarà pur vero che non c'è più la Chiesa ''interventista'' dei tempi del cardinal Ruini. Ma qualche parroco che decide di togliersi un bel sassolino dalla scarpa pare che ci sia ancora. Soprattutto quando il dibattito politico torna ad accendersi intorno al tema delle cosiddette unioni civili, con tanto di adozioni per coppie omosessuali camuffate sotto l'astuta supercazzola angolofona delle «stepchild adoption».

E succede così, a Crema, in provincia di Cremona, che il parroco della cattedrale, don Emilio Lingiardi, noto in città per non avere peli sulla lingua, decide di parlare con schiettezza dal pulpito dell'omelia domenicale, per lanciare un giudizio non proprio indulgente nei confronti dell'attuale esecutivo: «Siamo governati da cretini». E a scanso di equivoci chiarisce il suo pensiero: «Abbiamo situazioni di sofferenza, gravi crisi umanitarie da affrontare, e il governo che fa? Pensa alle unioni civili».

Domenica mattina 10 gennaio, ore 11, Cattedrale di Crema. Il Vangelo domenicale ricorda l'episodio del battesimo di Gesù nel Giordano. E proprio le acque del piccolo ma importantissimo fiume, sporche, fangose e ben diverse dalle grandi e nobili acque di un Nilo, di un Tigri o di un Eufrate, portano il sacerdote cremasco a ricordare come questo battesimo avvenga dentro la concretezza dell'umanità, fatta anche di tante piccole e quotidiane sofferenze. Basti pensare a quello che avviene ancora oggi in Terra Santa. Da qui l'accusa di don Lingiardi: le sofferenze degli uomini, feriti nella loro dignità, non sono al centro delle preoccupazioni dei governanti. «Siamo governati da cretini», ripete più volte don Emilio. «Cretini che pensano che la priorità siano le unioni civili, mentre lasciano che ci sia gente costretta a mangiare l'erba per sopravvivere».

Non si tratta solo di un problema di priorità, per don Lingiardi. Il problema è anche di merito. L'episodio del battesimo di Gesù è per don Emilio occasione per sottolineare anche la bellezza delle tante famiglie che, proprio sull'esempio di Gesù, donano il battesimo ai loro figli, e con esso l'educazione cristiana. «La bellezza di questa realtà famigliare va difesa. Non come un valore astratto. Le famiglie – e parliamo di quelle unioni fondate su un legame duraturo – sono l'ambiente concreto e quotidiano dentro cui fiorisce la nostra umanità». Un altro motivo per ricordare che la discussione sulle unioni civili, quando ancora così poco si fa in Italia per sostenere la famiglia, sia del tutto fuori luogo.

L'episodio, per quanto piccolo, è certamente significativo. Mentre si discute anche all'interno della Chiesa sull'opportunità di portare avanti pubbliche manifestazioni in difesa della famiglia, e in dissenso con le politiche che ne minano il ruolo centrale nella società, risulta evidente che la cosiddetta «base» dei fedeli in molti casi continua ad avere un atteggiamento decisamente combattivo su questo punto. Un piccolo campanello d'allarme per il governo Renzi, perché sia chiaro che non tutti sono disposti a farsi incantare dalle operazioni di maquillage comunicativo. Ci sono questioni che sono molto chiare e su cui è difficile che si faccia confusione. La famiglia è una di queste.

Nessuno si augura che si torni al tempo delle indicazioni politico-partitiche dal pulpito di una chiesa. Ma una schiettezza di linguaggio, sia essa anche un po' ruvida, non può che far bene per risvegliare certe coscienze anche ecclesiastiche un po' troppo assopite. O magari avviluppate in calcoli e tattiche di tipo politico. Perché anche la decisione di non intervenire pubblicamente su certe materie, a volte, può essere una scelta più politica (nel senso deteriore del termine) che non l'esprimere limpidamente la propria posizione.


ROSSANO SALINI

Laureato con lode in Lettere Classiche, dottore di ricerca in Italianistica, è giornalista professionista. Ha pubblicato articoli e interviste su testate nazionali (Il Riformista, Il Giornale, L’Osservatore Romano, Liberal, Panorama Economy). Ha lavorato al quotidiano on line 'ilsussidiario.net', dopo aver direttamente partecipato all’attività di elaborazione e avviamento del progetto editoriale. Ha lavorato per enti e associazioni nell'ambito dell'attività di comunicazione e ufficio stampa.

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