TRASPORTI | 12 Novembre 2014

Il segreto dell'ultimo miglio

Logistica e trasporti intermodali. Il caso di un'azienda di successo

di ROBERTO BETTINELLI

Sulla lunghe distanze è l’ultimo miglio a fare la differenza. Un segreto che conoscono bene all’Azienda Trasporti Pesanti di Casalmaggiore (Cr).  

“Mio padre mi ha insegnato che un imprenditore deve avere bene in mente che cosa vuole ottenere. Sta a chi è alla guida dell’azienda, insieme ai suoi collaboratori, fare in modo che i risultati vengano raggiunti. Noi ci impegniamo ogni giorno contro una concorrenza micidiale, una burocrazia pazzesca, costi di carburante e di personale che i nostri concorrenti europei non hanno, ma non molliamo”. Così Stefano Storti, giovane imprenditore al vertice dell’azienda di trasporti e logistica che ha sede a Casalmaggiore e a Piadena. Il mestiere l’ha imparato dal padre Elvezio, ancora in attività. 

Stefano è a capo di un’azienda leader nella logistica per trasporti eccezionali che dà lavoro a oltre 90 dipendenti e fattura 15 milioni di euro. “Il nostro segreto? Il servizio di qualità che garantiamo con mezzi unici sul mercato, la certezza di vedere consegnato il carico nei tempi richiesti e i risparmi dell’ultimo miglio che nel nostro caso equivale a una ferrovia collegata con la stazione più vicina. Per i clienti vuol dire molto. E’ una soluzione che consente di ridurre i costi non di poco”. 

La flotta è composta da 80 camion. Spiega Stefano Storti: “I nostri mezzi sono particolari. Trasportiamo soprattutto coils in acciaio. A pieno carico viaggiano a 110 tonnellate. Questo consente di trasportare su un mezzo solo l'equivalente di tre o quattro mezzi normali con evidenti vantaggi per il traffico, l'inquinamento e il costo per i clienti. Abbiamo autorizzazioni periodiche su tutte le strade provinciali d'Italia”. 

I camion sono l’orgoglio dell’azienda. “Un’idea di mio padre. Abbiamo sviluppato questi mezzi collaborando con aziende specializzate nei rimorchi: Sara, Bertoja, Chiavetta e De Angelis. Abbiamo collaborato con Iveco, Scania anche se il nostro fornitore di fiducia e' diventato Volvo".

"In primavera completeremo il trasferimento nel nuovo stabilimento a Piadena. Siamo a buon punto” racconta l’imprenditore. Un investimento che finora è costato otto milioni di euro. La nuova area per il carico dei mezzi si estende su un'area di 180mila metri quadrati con depositi e magazzini coperti. All’interno corre una ferrovia lunga tre chilometri con quattro binari. Carri ponte e gru permettono di scaricare i coils e posizionarli sui camion che sono pronti per raggiungere le loro destinazioni. 

Al piano terra dell’edificio che ospita gli uffici c’è la centrale operativa dove due tecnici seguono in tempo reale lo spostamento dei camion grazie alla tecnologia Gps. Sui monitor campeggiano le mappe stradali italiani ed europee. Le informazioni sulle variazioni climatiche e sulla situazione del traffico è aggiornata di continuo. I tecnici la comunicano agli autisti che sono messi nelle condizioni di prevenire qualsiasi problema. “L’informatizzazione ci ha permesso di programmare con esattezza partenze e arrivi, monitorando la performance dei mezzi, calcolando consumi e distanze per migliorare ogni volta il servizio”. 

Vincere la sfida del mercato diventa ogni giorno più difficile, ma la nuova area a Piadena con l’ultimo miglio ferroviario che permette ai convogli di raggiungere i magazzini senza dover fermarsi in stazione per scaricare i coils su altri vagoni, è una risorsa decisiva. 

“L'allaccio ferroviario ci consente di essere più competitivi” spiega Stefano Storti. “I treni arrivano fino alla stazione di Piadena e poi raggiungono senza altre pause la nostra area. Logisticamente la scelta è' felice: siamo all'incrocio fra le direttrici ferroviarie Milano-Mantova e Parma-Brescia. In futuro saranno realizzate le autostrade Cremona-Mantova e Tirreno-Brennero. È' il modo migliore per venire incontro alle esigenze dei nostri clienti. Si tratta di un'operazione strategica”.

 

 


ROBERTO BETTINELLI

Roberto Bettinelli si laurea con lode in Scienze Storiche presso l'Università degli Studi di Milano scrivendo una tesi sul politologo americano Robert A. Dahl. Sempre a Milano consegue la laurea nel corso magistrale di Lettere Moderne. Giornalista professionista. Studia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano dove consegue la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specialistica in Comunicazione politica e sociale. Si è occupato a lungo di cronaca nera e giudiziaria. Ha fondato e diretto la testata online l’Inviato Quotidiano. Laureato con lode all'Università di Bologna nel corso di laurea Dams indirizzo arte. Ha collaborato con enti e associazioni nell'ambito dell'attività di ufficio stampa e comunicazione politica. 

 

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