RILEVAZIONE DA BRIVIDO | 03 Settembre 2015

Sondaggio choc: flop Pd-Ncd. Ve l'avevano detto (gli elettori)

Doccia fredda per Renzi-Alfano: secondo il sondaggio Piepoli, l'accoppiata Pd-Ncd farebbe crollare l'improbabile alleanza e schizzare al primo posto i Cinquestelle. Il binomio incomprensibile agli elettori

di LUCA PIACENTINI

Una doccia fredda. Che a ben vedere, certifica indirettamente quel che già si intuiva e quel che sui territori anche gli elettori continuano a ripetere: nessuno capisce com'è possibile che un partito che si chiama Nuovo centrodestra possa allearsi stabilmente con il principale movimento della sinistra, il Partito democratico.

Sotto i riflettori, piombato sullo scenario politico come uno tsunami, il sondaggio Piepoli per La Stampa, che ipotizza quattro diversi scenari di voto con l'Italicum e delinea i possibili ballottaggi; sotto accusa, si capisce, in senso politico, il Nuovo centrodestra-Area popolare e la possibilità, per molti sempre più concreta, che l'alleanza temporanea e attuale di governo Pd-Ncd, si trasformi in un'opzione politica stabile.

Due gli elementi che impressionano: in primis la competitività in crescita del Movimento Cinque stelle, come ampiamente anticipato su questo giornale nell'intervista di Piergiorgio Corbetta, responsabile di ricerca dell'Istituto Cattaneo, che commentando le regionali aveva sottolineato come dai grillini potrebbero venire sorprese future, visto che «stanno probabilmente passando da partito della protesta pura a formazione che comincia a ragionare in termini più tradizionali insieme agli altri partiti», «possono andare ai ballottaggi e arrivare ad amministrare città importanti»; in secondo luogo, l'elettorato di sinistra considera una sorta di "zavorra" Ncd, in quanto l'alleanza con gli alfaniani farebbe crollare il binomio Pd-Ncd al 28%, a due punti dal listone Lega-Forza Italia, e farebbe schizzare al 29% il Movimento Cinquestelle, che diventerebbe il primo partito.

A quel punto, al ballottaggio, potrebbe accadere l'inimmaginabile. Un governo di Beppe Grillo? Lasciamo ai lettori ipotizzare che cosa succederebbe in un'Italia amministrata dai pentastellati. Quel che interessa qui è invece rilevare, oltre al giudizio negativo degli elettori di sinistra sul tandem Pd-Ncd, la sintonia tra l'esito del sondaggio e quanto anche gli amministratori locali, gli eletti sui territori, i simpatizzanti e gli elettori storici di centrodestra continuano a ripeterci in tutte le salse: impensabile un'alleanza destra-sinistra, impossibile votare per un partito nato con l'obiettivo di rifondare il centrodestra e che diviene la stampella, l'alleato stabile, il viatico politico-parlamentare, chiamatelo come volete, degli eredi del Pci-Ds e della Margherita.

Un lavoro scientifico, il sondaggio, sancisce nero su bianco quel che si intuisce a partire dalle categorie politiche e che dicono tutti gli analisti politici, e offre una possibile conferma indiretta a quanto emerge anche dai mille dubbi raccolti empiricamente tra l'elettorato girando tra le province, in particolare del Nord Italia. In altre parole: non c'è alternativa elettoralmente sostenibile alla ricostruzione del centrodestra. Che, come certifica la buona salute del governo regionale lombardo, non può che includere Forza Italia, Ncd e Lega Nord. Lo stesso Piepoli rileva che il tandem Fi-Lega può insidiare i Cinquestelle. 

A questo punto una domanda sorge spontanea: cosa faranno i vertici di Ncd-Ap? Alfano avrà tratto le dovute conclusioni dal sondaggio? A sentire i toni utilizzati, tutt'altro che concilianti verso la Lega (con Salvini pronto a ricambiare), restano seri dubbi.


LUCA PIACENTINI

Giornalista professionista. Inizia nel 2001 con la cronaca nera e giudiziaria, nel 2005 approda in televisione. Dopo l’esperienza di comunicazione politica per enti e associazioni, fonda L’Inviato quotidiano, giornale on line di cui è condirettore

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