POLITICA | 17 Agosto 2017

Il tempo inclemente e i fallimenti del PD

Su tasse, sicurezza e immigrazione il centrodestra difende una linea politica convincente e cresce nei sondaggi. Se n’è accorto perfino il governo PD, che su Libia e migranti tenta disperatamente un cambio di rotta. Ma è fuori tempo massimo

di LUCA PIACENTINI

La crescita nei sondaggi. La coerenza nei contenuti. La conferma (clamorosa sui migranti) dell’efficacia della propria linea politica. Le recenti vittorie alle amministrative. La capacità di catalizzare su di sé dibattito sulle alleanze elettorali, oggi alle regionali siciliane domani alle politiche. I riflettori dell'opinione pubblica italiana restano accesi sul centrodestra, Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. 

Un listone unico o una coalizione? Il PD ha scimmiottato la linea storica degli azzurri scrivendo il codice regolamentazione per le Ong? La forza del rinnovamento portata alle ultime elezioni comunali darà una spinta decisiva, in termini di idee e persone, anche a livello nazionale? Alleanza responsabile con Alfano o levata di scudi irrevocabile quando, a novembre, i siciliani saranno chiamati ad eleggere il nuovo presidente della regione autonoma?

Interviste, editoriali, retroscena. Gli articoli si moltiplicano. E non tanto per la carenza cronica di notizie a Ferragosto, quando sotto l'ombrellone impazza il gossip. È innegabile che la parabola positiva del centrodestra rinnovato sia soltanto all'inizio. Se ne sono accorti tutti, compresi i commentatori non certo indulgenti del Fatto Quotidiano, che un paio di giorni fa guardando ai sondaggi dedicava ampio spazio, alla possibilità, non così remota, che lo schieramento unendo le forze, possa davvero vincere alle prossime politiche.

Il fattore tempo è un elemento chiave della vita di un paese. Consolida le alleanze, corrobora le posizioni dotate di verità e realismo, tende a sfaldare col vigore dei fatti - innegabili e non argomentabili ma  semplicemente constatabili - le posizioni più ideologiche dei partiti. 

L'ultimo esempio? Il codice di regolamentazione per le organizzazioni non governative impegnate nel soccorso dei migranti. Alle Ong si chiede collaborazione: sostanzialmente trasparenza nei finanziamenti, mantenersi a distanza dalle acque libiche, la presenza a bordo di forze dell'ordine e uomini dello stato, insomma elementi a garanzia di tutti, volontari e richiedenti asilo. Chi non ha nulla da nascondere non può che accettare. 

Il codice, che presenta molti limiti, di fatto è una virata nella direzione di un contenimento dei flussi. La stessa in cui cui si sono mossi storicamente i governi di centrodestra, che fissa un punto chiave: bloccare le partenze. Sono anni che che Forza Italia e Fratelli d'Italia, in modi e con toni diversi, denunciano le irresponsabilità delle politiche migratorie della sinistra. Che ha agito fuori tempo massimo, dopo quattro anni ed oltre mezzo milione di sbarchi, quando ormai città e paesi sono alle prese con i problemi dell’integrazione e tensioni crescenti dalle conseguenze imprevedibili. 


LUCA PIACENTINI

Giornalista professionista. Inizia nel 2001 con la cronaca nera e giudiziaria, nel 2005 approda in televisione. Dopo l’esperienza di comunicazione politica per enti e associazioni, fonda L’Inviato quotidiano, giornale on line di cui è condirettore

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