INDUSTRIA | 20 Novembre 2014

Innovare o morire

Carrara Spa, l'azienda che per prima ha detto no all’amianto

di ROBERTO BETTINELLI

Innovare o morire. E’ questo il motto di Sergio Carrara, l’imprenditore a capo di un gruppo che porta il suo nome e che rappresenta l’eccellenza nel campo della produzione delle guarnizioni industriali. 

La Carrara Spa di Adro (Bs) ha raggiunto i 50 anni di attività puntando sui prodotti d’avanguardia, la soddisfazione del cliente, la formazione del personale, la continua sperimentazione per anticipare le richieste del mercato. Una spinta a ‘osare’ e guardare avanti che negli anni ’90 ha costituito l’occasione per fare il salto di qualità. 

«E’ stato un momento per noi decisivo  - racconta Sergio Carrara - perché siamo stati tra i primi ad abbandonare l’amianto per utilizzare la grafite, altri hanno atteso le normative che poi hanno letteralmente spazzato via le modalità precedenti di concezione e fabbricazione del nostro prodotto, la guarnizione industriale. Noi ci siamo attrezzati e quando è intervenuta la nuova legislazione a cambiare le cose, eravamo già pronti per soddisfare il mercato».  

Oltre 150 dipendenti, un fatturato sempre in crescita che ormai ha varcato la soglia dei 53 milioni di euro, la Carrara Spa è specializzata nella produzione di baderne, sistemi di tenuta per valvole e guarnizioni per servizi ad alta temperatura. 

Dopo la dismissione dei prodotti in amianto l’azienda ha imboccato un percorso di crescita che l’ha distinta all’interno del mercato di riferimento al punto da diventare “Considerable Player” sul mercato internazionale. L’export, oggi, vale circa il 90% del fatturato. 

«Ci siamo internazionalizzati con un ottimo tempismo - racconta Sergio Carrara - ma ciò che ci ha premiato è stato il tradizionale passaparola. Clienti che sono venuti da noi e che sono rimasti. Il livello di gradimento è altissimo. Noi facciamo di tutto per dimostrare serietà. Sappiamo che questa è una sfida altrettanto grande di quella del prodotto. La mentalità: non bisogna mai fermarsi, ma si deve essere pronti a immedesimassi nelle ragioni dei clienti. E’ così che qui si concepisce il lavoro. Ora abbiamo una squadra di agenti che lavora in modo specifico sull’estero. Vogliamo essere presenti in tutto il mondo. E lo siamo». 

Sergio Carrara ha dato il via a una strategia di collaborazione con i grandi player internazionali del settore e con i fornitori di materie prime. Il team tecnico della Carrara Spa lavora in sinergia con i reparti di ricerca e sviluppo delle realtà produttive che entrano in contatto con l’azienda per le fasi di messa a punto dei principali prodotti e per garantire standard di qualità elevata.

«Il mercato richiede performance elevate, i processi industriali ormai sono molto spinti, bisogna soddisfare l’obbiettivo di un basso o nullo impatto ambientale, la lunga durata del prodotto. Noi lavoriamo nella consapevolezza che la tenuta nel tempo è un aspetto essenziale. I nostri clienti sono raffinerie, aziende elettriche, stabilimenti industriali» spiega l’imprenditore che ha due figli al di sotto dei 30 anni e una moglie, tutti coinvolti nell’azienda.

Sergio Carrara ha creduto fin dall’inizio nella politica di sviluppo del ‘brand’. Una sorta di made in Italy applicato alla grande industria. Una filosofia manageriale che ha portato la Carrara Spa a dotarsi delle certificazioni necessarie per lavorare con alti standard di qualità avviando un network distributivo e processi di qualificazione nei segmenti della raffinazione, del petrolchimico, dell’energetico e dell’Engineering Procurement and Construction in Italia e all’Estero.

L’apertura della nuova sede nel 2001 ha permesso di aumentare la capacità produttiva e logistica del gruppo, attivando di conseguenza una più intensa attività commerciale. La Carrara Spa ha un portafoglio con più di mille clienti. Tra questi figurano i gruppi più prestigiosi dell’industria internazionale.

Un traguardo che Serio Carrara considera tutt'altro che definitivo: "Noi? Siamo sempre in movimento..."

 

 


ROBERTO BETTINELLI

Roberto Bettinelli si laurea con lode in Scienze Storiche presso l'Università degli Studi di Milano scrivendo una tesi sul politologo americano Robert A. Dahl. Sempre a Milano consegue la laurea nel corso magistrale di Lettere Moderne. Giornalista professionista. Studia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano dove consegue la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specialistica in Comunicazione politica e sociale. Si è occupato a lungo di cronaca nera e giudiziaria. Ha fondato e diretto la testata online l’Inviato Quotidiano. Laureato con lode all'Università di Bologna nel corso di laurea Dams indirizzo arte. Ha collaborato con enti e associazioni nell'ambito dell'attività di ufficio stampa e comunicazione politica. 

 

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