CIRCOLO DELLE IMPRESE | 04 Aprile 2019

Innovazione e creatività: i segreti delle imprese italiane

Prosegue il ciclo di appuntamenti del progetto “Il Circolo in Fabbrica: alla scoperta della manifattura italiana”. Il 2 aprile tappa al museo della MilleMiglia. Gli interventi degli imprenditori presenti e dell’eurodeputato Massimiliano Salini

di REDAZIONE

Prosegue il ciclo di appuntamenti del progetto “Il Circolo in Fabbrica: alla scoperta della manifattura italiana” questa volta in una location d'eccezione, il museo bresciano della celebre MilleMiglia, corsa storica che ha portato nel Mondo l'eccellenza italiana. La regia del consigliere regionale Gabriele Barucco, tra i principali organizzatori della serata dello scorso 2 aprile, ha saputo coinvolgere esponenti di diversi settori dell'imprenditoria lombarda che si sono confrontati con i testimonial della serata, gli imprenditori Giorgio Buzzi AD di Lucefin Spa, Zoltan Daghero Managing Director di Gi Group Spa e l'europarlamentare Massimiliano Salini, sul tema delle sfide future per il mercato del lavoro.

In un periodo economico non particolarmente facile, occorre pensare in modo accurato il piano di sviluppo delle aziende, che mai come oggi richiede un focus continuo sull'innovazione tecnologica e su risorse sempre più specializzate. “Se vogliamo essere presenti non solo sul territorio nazionale ma anche su quello estero - ha spiegato Giorgio Buzzi AD di Lucefin Spa - è necessario essere all'avanguardia sia da un punto di vista tecnologico che di qualità del prodotto”. Il Gruppo Lucefin, leader nel settore siderurgico e logistico, rappresenta un'eccellenza tecnologica grazie al continuo investimento: “Il nostro principio è quello di portare avanti un costante investimento anche nei periodi peggiori”. Investimento inteso anche come capitale umano, specialmente rivolto ai giovani. Zoltan Daghero, in qualità di Managing Director della terza agenzia per il lavoro italiana, Gi Group Spa, ha delineato il ruolo chiave delle società di servizi: “L'agenzia per il lavoro è un soggetto fondamentale nell'evoluzione del mercato del lavoro perché media tra le esigenze sempre più specifiche dell'azienda e le aspettative dei giovani che su quel mondo si affacciano ”.

Una politica attenta alla realtà dev'essere in grado di cogliere le esigenze emergenti dal mercato e predisporre condizioni adeguate allo sviluppo. “Abbiamo una grande opportunità - ha detto l' On. Massimiliano Salini - l' Italia è un Paese geniale che ha generato la più grande manifattura al mondo, ma la politica ha deciso di non occuparsene”. Occorre che la politica torni a guardare alle imprese grazie anche all' aiuto di Associazioni come il Circolo delle Imprese che nascono dalla volontà di costituire una sorta di contenitore di quelle che sono le buone prassi, politiche e aziendali: “Serve un terzo soggetto, un corpo intermedio - ha aggiunto Salini - che ha il compito di insegnare alla politica il linguaggio delle imprese in modo tale che la politica ritorni a rappresentarle attraverso una vera immedesimazione”. L' urgenza di tutela del patrimonio manifatturiero italiano deve essere percepita come tale in un' ottica più ampia: “Gran parte delle norme che impattano sulla vita delle imprese viene decisa in Europa - ha concluso sottolineando la sua ricandidatura al Parlamento Europeo - ed è in Europa che questo problema deve essere affrontato”.

 

Micol Mulè


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