FONDO FORMAZIENDA | 08 Giugno 2016

Investimenti in formazione, via al monitoraggio

Il fondo Formazienda vara un'iniziativa che mira a rendere chiaro e misurabile l'effetto degli investimenti in formazione continua

di REDAZIONE

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Parte dal fondo Formazienda l'operazione «investimento sicuro» nel campo della formazione. Per valutare, nel dettaglio, il ritorno chiaro e misurabile di ciò che viene investito in formazione, il tutto tramite una rendicontazione dettagliata dell'efficacia della formazione dei fondi interprofessionali. Il che significa stilare report interni, ma anche esterni, destinati alle aziende che hanno ricevuto (e pagato attraverso il contributo per la disoccupazione involontaria dovuto per legge) la formazione e che potranno così fare una valutazione di quello che in gergo si chiama «return on investment», cioè il ritorno degli investimenti.

È proprio in questi giorni che Formazienda, fondo interprofessionale in costante crescita e che oggi conta ben 80mila aziende aderenti, sta varando un'iniziativa che consente di misurare puntualmente l'efficacia della formazione che in qualità di fondo interprofessionale finanzia. Come dice il direttore del fondo Rossella Spada, «abbiamo deciso di implementare l'attuale sistema di monitoraggio in uso con innovativi strumenti basati sulla misurazione dell'efficacia, cioè la capacità del piano formativo di raggiungere gli obiettivi prefissati, dell'efficienza, vale a dire la capacità di gestire la relazione tra obiettivi attesi, vincoli e risorse, e dell'innovazione, la capacità di diffondere, all'interno del contesto in cui si inserisce, pratiche finora non utilizzate. In sintesi, cerchiamo di rilevare il valore qualitativo del servizio erogato dal punto di vista non solo delle imprese e dei dipendenti, ma anche dei bisogni soddisfatti».

L'esito di un lavoro così dettagliato sarà contenuto in report-quantitativi attraverso i quali non solo il fondo, ma le stesse aziende potranno sapere se e quanto la formazione è stata utile. D'altronde sono i numeri in crescita delle aziende che scelgono la formazione continua a dimostrare già oggi che è così. Basti pensare che in base all'ultimo rapporto annuale Isfol, presentato lo scorso aprile, oltre 930mila aziende, pari al 70% delle imprese italiane, aderiscono a un fondo. Quattro anni fa, erano solo il 50%. «In questi anni si è assistito a una crescita delle adesioni anche da parte delle micro e piccole imprese – commenta ancora Rossella Spada – Quel 30% mancante, a mio avviso, rappresenta le aziende meno attente, o meno informate, sulla possibilità di accedere ai finanziamenti pubblici per realizzare i percorsi formativi dei lavoratori. In questo modo, però, perdono l'opportunità di utilizzare uno strumento strategico di supporto, che accresce la competitività di prodotti e servizi».

Con l'adesione l'impresa può avere finanziati i percorsi formativi che intende realizzare per promuovere, incrementare e cambiare la propria realtà produttiva. Le aziende possono candidare piani adatti a qualsiasi dimensione, dalla micro alla grande, ma anche ai consorzi di impresa e all holding. Sicurezza nei luoghi di lavoro, innovazione nuove tecnologie le tematiche più richieste.


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L'Informatore - Quotidiano liberale

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