PREOCCUPAZIONE IN EUROPA | 19 Ottobre 2017

«Irresponsabile usare Bankitalia a scopi elettorali»

L’eurodeputato Salini (FI) attacca: «Invece di screditare Bankitalia a scopo elettorale, il PD solleciti la presenza del governo a Bruxelles, che diserta gli incontri che decidono la strategia energetica e industriale UE dei prossimi decenni»

di REDAZIONE

«Qui non si tratta di difendere o attaccare il governatore Ignazio Visco. E’ indubbio che nel caso Banca Etruria e negli altri recenti dissesti bancari il meccanismo generale della vigilanza non ha funzionato. A che livelli? Sarà compito delle indagini chiarire le responsabilità. E, non dimentichiamolo, c’è una commissione parlamentare in pieno svolgimento. Ma la mozione parlamentare è un’altra cosa: un atto formale da parte di un organo che nulla c’entra con la procedura di nomina del successore di Visco (che compete al presidente della Repubblica su proposta del premier dopo avere sentito il consiglio di via Nazionale, ndr): un gesto assurdo che trascina nell’agone dell’imminente campagna elettorale un istituto fondamentale per la stabilità del nostro Paese». Interviene sul caso PD vs Visco l’europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini, una vera e propria ‘bomba’ scagliata dal Partito Democratico contro i vertici di Bankitalia, dove i dem chiedono un segnale di discontinuità. 

Mentre si moltiplicano i retroscena collegati alla mozione PD - da cui hanno preso le distanze autorevoli esponenti del partito, sostanzialmente spaccato - e al fatto che governo e capo dello Stato erano all’oscuro di tutto, il caso viene monitorato attentamente anche dai palazzi di Bruxelles, dove la parola d’ordine è «stabilità». 

«Invece di sparare a zero contro i vertici Bankitalia delegittimando agli occhi dell’Europa il principale istituto di vigilanza italiano - prosegue Salini - il PD farebbe bene a sollecitare il governo ad una maggiore presenza a Bruxelles sui dossier che contano: l’assenza del ministero per lo Sviluppo economico alle recenti riunioni dove si discute la strategia energetica e industriale UE dei prossimi decenni non è infatti passata inosservata e suscita forti perplessità tra gli addetti ai lavori». 

«Occorre garantire stabilità al sistema bancario - spiega l'eurodeputato - che resta un ingrediente fondamentale della crescita attraverso il credito alle imprese. L’atteggiamento irrituale espresso dal primo partito della maggioranza nella mozione contro Visco va invece nella direzione opposta: mina la credibilità internazionale delle nostre istituzioni e suscita grande preoccupazione, gettando ombre sull’intero sistema». 

«Per affrontare l’unione bancaria e il problema dei crediti deteriorati, su cui l’Italia resta sorvegliata speciale dall'UE, serve il contributo di tutti - conclude l’europarlamentare di Forza Italia - a partire da una guida indipendente e autorevole di via Nazionale». 


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