GRUPPO CREMONINI | 23 Settembre 2015

«Italia stimata nel mondo grazie alle sue imprese»

Civitas all’Expo con il Gruppo Cremonini. Claudia Cremonini: «Il mondo ci stima grazie al lavoro e alla passione degli italiani che fanno impresa». La serata con l'eurodeputato Salini (Ppe), Gian Domenico Auricchio e il Circolo delle Imprese

di REDAZIONE

«Davanti a me vedo tanti imprenditori e imprenditrici. Come me sapete bene che cosa vuol dire guidare un’azienda oggi. L’Italia è stimata nel mondo. E lo è perché le sue imprese eccellono nella qualità e nell’innovazione». Claudia Cremonini, responsabile relazioni esterne del gruppo fondato dal padre Luigi, è stata protagonista nella serata organizzata a Expo martedì 22 settembre dall’associazione Civitas e dal Circolo delle Imprese. 

Oltre 150 imprenditori si sono riuniti nel padiglione Cibus nello spazio messo a disposizione dal Gruppo Cremonini che vanta la leadership mondiale nel settore della carne. Tre le aree di business principali (produzione, distribuzione e ristorazione) e un fatturato che supera i tre miliardi e 350 milioni di euro. Il Gruppo dà lavoro a più di 9mila dipendenti ed è presente in Italia con 9 stabilimenti produttivi, 33 centri di distribuzione, 389 punti di ristoro oltre a 23 piattaforme distributive nel mondo mentre i treni serviti ogni giorno sono 250. 

Il Gruppo Cremonini è il frutto della genialità del fondatore Luigi che può beneficiare dell’aiuto dei figli Vincenzo, Serafino e Augusto oltre al contributo di una squadra di manager esperta guidata da Paolo Boni, amministratore delegato di Inalca. «Mio padre - ha continuato Claudia Cremonini - ha sempre voluto che fossimo in prima linea ma ci ha preparato a questo compito insegnandoci a lavorare con determinazione e umiltà. I miei fratelli sono consapevoli che bisogna dare il massimo e pretendono la stessa cosa dai loro collaboratori. Un’azienda di successo nasce da un grande imprenditore ma cresce e dura nel tempo solo se può fare affidamento su una squadra competente e affiatata». 

Nel corso della serata è stato proiettato il video con la storia del Gruppo e Claudia Cremonini ha raccontato le tante battaglie che il padre Luigi e i fratelli hanno dovuto affrontare, e vincere, per raggiungere i traguardi che volevano raggiungere. 

L’evento è stato voluto da Civitas. Il presidente dell’associazione, l’avvocato Francesco Borsieri, ha preso la parola prima della cena per spiegare le finalità «di una realtà associativa che si rivolge prima di tutto agli imprenditori e ha la missione di diffondere la cultura d’impresa dimostrando che è possibile aggregare forze ed energie al di fuori della sfera pubblica per cambiare in meglio la società». 

Massimiliano Salini, eurodeputato del Ppe e membro delle Commissioni Industria e Trasporti del Parlamento europeo, ha ringraziato il Gruppo Cremonini per la serata e ha sottolineato la necessità che la politica «riscopra al più presto il compito di sostenere l’Italia che produce e che lavora guadagnandosi il rispetto del mondo». Salini ha spiegato come ormai il governo nazionale e Bruxelles non possano sottrarsi davanti a una sfida cruciale invertendo quanto prima una rotta che è il frutto di una «mentalità anti-industriale, tutta rivolta a caricare sulle spalle delle aziende i costi e le inefficienze del pubblico che sono la causa di una tassazione intollerabile e di una burocrazia asfissiante. La politica deve svegliarsi e tornare ad essere connessa con ciò che nella società genera lavoro e costruisce il futuro». 

«Basta leggi inutili come spesso avviene in materia ambientale e basta tassare le imprese fino alla morte - ha detto Salini - in caso contrario ci troveremo a breve senza fabbriche e senza posti di lavoro in balia di nazioni, come la Cina, che non rispettano tutte le regole che ci siamo imposti e che proprio per questo motivo godono di vantaggi strategici conquistando mercati che fino a ieri erano nostri». 

Ha preso la parola anche Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia, al vertice del famoso gruppo caseario che esporta in oltre venti Paesi. «Ringrazio Claudia Cremonini e l’onorevole Salini - ha detto Auricchio - e sono orgoglioso di vedere così tanti imprenditori italiani in un luogo come Expo, la vetrina delle nostre eccellenze. Una storia come quella di Luigi Cremonini è straordinaria. Ho solo da imparare davanti a tanta determinazione e creatività. La mia azienda continua a investire. Ricerchiamo la qualità assoluta. E, una volta raggiunta, vogliamo che tutti la conoscano. Il nostro marchio garantisce i prodotti fino a due anni. Abbiamo lavorato sodo per riuscirci. Oggi il mercato è il mondo. Spagna e Stati Uniti sono le destinazioni più ricettive. Ci sono grandi opportunità davanti a noi. Impensabili fino a qualche anno fa. Il successo di Luigi Cremonini ci insegna che dobbiamo crederci fino in fondo». 

La serata ha visto la partecipazione dei tanti imprenditori che hanno aderito al Circolo delle Imprese. Tra questi Daniele Carrera della società di Ingegneria Servet e Marco Galbiati, a capo del Galbiato Group Engineering e Machining: «La nostra rete diventa ogni giorno più importante. Condividiamo relazioni, contati e informazioni. Pensiamo in grande ma con i piedi per terra». Il gruppo ha lanciato da poco il sito internet www.circolodelleimprese.it. con lo scopo di «far circolare in tempo reale ogni input che possa aiutarci a creare business e lavoro».


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