DATI ISTAT | 01 Febbraio 2017

«L'Italia cresce grazie alla formazione»

A dicembre 2016 si è registrato un aumento della produzione industriale del 6,6%. In che modo il nostro paese esce dalla crisi? «Puntando sulla formazione»: il commento di Rossella Spada, direttore di Formazienda

di REDAZIONE

Iniziano a vedersi segni significativi di crescita nella produzione industriale italiana. I dati infatti parlano chiaro: a dicembre 2016 si è registrato un più 6,6%. Quinto progresso tendenziale consecutivo (il più robusto dell’anno, il top da agosto 2011) che rialza in modo significativo la crescita globale annua, salita all’1,6%, mezzo punto in più rispetto all’anno precedente, massimo per l’Italia dal 2010. Questi i dati forniti dall'Istat.

«Si tratta di una salita lunga e faticosa, ma finalmente il nostro paese sta invertendo la rotta»: questo il commento di Rossella Spada, direttore generale del Fondo Formazienda, il fondo interprofessionale per la formazione continua tra i più performanti a livello nazionale. «La crescita della produzione industriale, secondo i dati forniti dall'Istat, è un dato concreto e solido, che permette di vedere in atto un miglioramento significativo nell'andamento economico del nostro Paese».

Ma l'aspetto della produzione in crescita non deve rimanere un alibi per non rimanere concentrati sugli obiettivi di fondo e a lungo termine: «Non bisogna mai guardare ai singoli dati mese per mese, dimenticando quello che è lo scenario generale. Ricordiamoci sempre che la via di uscita dalla crisi, come più volte abbiamo ricordato, è certamente data dalla nostra capacità di mantenere sempre alto il livello di attenzione sugli elementi di fondo dello sviluppo economico del paese: la formazione, l'innovazione, l'investimento in capitale umano. Questo ci ha permesso di ottenere i traguardi che ora i dati Istat evidenziano, e quindi questa è la strada su cui continuare».

Ma come è possibile investire in maniera compiuta in formazione? «E' molto semplice: ci sono strumenti che permettono di proseguire su questo percorso e di farlo a costo zero. Sicuramente i fondi interprofessionali per la formazione continua sono a disposizione proprio per questo. Nessun costo aggiuntivo, e al contempo la possibilità per le imprese sia piccole che grandi di migliorare le proprie performances e quindi i propri tassi di crescita».

Una possibilità che ancora molte aziende non sfruttano, sebbene come chiarito da Rossella Spada non ci siano costi aggiuntivi. Ma come è possibile aderire a Formazienda e finanziare così i percorsi di formazione per i propri dipendenti? «Aderire a Formazienda è semplice e non comporta alcun costo per l’impresa. È sufficiente inserire il codice Form nella denuncia contributiva e retributiva mensile (modello Uniemens). L’adesione, ricordiamo, può essere espressa anche da parte delle aziende agricole (modello Dmag). Il fondo Formazienda accoglie il contributo versato dalle imprese sia per i dipendenti sia per le figure dirigenziali. Per ulteriori informazioni circa le modalità di adesione si può visitare il nostro sito e prendere contatti con i nostri uffici».

 


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