ELEZIONI IN GERMANIA | 25 Settembre 2017

La crescita della destra e le sfide della Merkel

Affermazione dell’AFD: per la prima volta in 60 anni l'ultra destra entra nel parlamento tedesco. L'attacco alle politiche di accoglienza della Merkel e le ragioni dell’emorragia di voti dalla CDU-CSU. Le sfida della neo cancelliera per la nuova coalizion

di LUCA PIACENTINI

La Germania vira destra e tutte le analisi politiche muovono da un interrogativo di fondo: quali sono le ragioni della crescita dell’AFD? Per la prima volta in sessant’anni, un partito ultra nazionalista entra nel parlamento tedesco. Nato come formazione anti euro, negli ultimi anni Alleanza per la Germania si è rilanciata come partito anti immigrazione.

Uno dei dati più interessanti da analizzare è sicuramente la clamorosa affermazione dell’AFD nell’Europa dell’est, che nonostante i tentativi di riforme, conserva un quadro socio-economico molto diverso dall’area occidentale della Germania unita. Sono in molti a pensare che l’apertura sull’immigrazione fatta nel 2015 negli anni da Angela Merkel sia tra le cause di questo risultato elettorale. 

Di fatto, sotto elezioni la leader dell’AFD Alice Weidel ha condotto una campagna con messaggi molto forti, insistendo sugli errori del governo cavalcando il malcontento su immigrazione e sicurezza, e condendo il tutto con slogan smaccatamente anti europeisti. Di certo la neo cancelliera non potrà ignorare la presenza del centinaio di deputati dell’estrema destra e, d’altra parte, una sorta di ‘cordone sanitario’ per isolare l’AFD in parlamento, come ipotizzano alcuni, probabilmente rischierebbe solo di rafforzare gli estremisti. 

Al di là delle singole ricette politiche nel programma del futuro governo di coalizione - verosimilmente con liberali e verdi, dato l’annuncio dell’SPD di andare all’opposizione in seguito al crollo dei consensi - la Merkel dovrà tenere conto del nuovo scenario. Imprimerà una svolta conservatrice al prossimo esecutivo su immigrazione, economia ed Unione Europea?

Di certo, la linea politica dovrà essere elaborata nel segno della responsabilità e della concretezza, da un lato mettendo a fuoco le istanze dei tedeschi delusi e le ragioni di un’emorragia di voti enorme (la caduta di CDU-CSU è stata dell’8%), dall’altro ponendo al centro del dibattito i temi di immigrazione, sicurezza e terrorismo, oltre al quadro economico finanziario, interrogandosi sul ruolo futuro della Germania in Europa e su quali siano le riforme realmente necessarie.


LUCA PIACENTINI

Giornalista professionista. Inizia nel 2001 con la cronaca nera e giudiziaria, nel 2005 approda in televisione. Dopo l’esperienza di comunicazione politica per enti e associazioni, fonda L’Inviato quotidiano, giornale on line di cui è condirettore

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