PALAZZO MARINO | 20 Maggio 2015

Milano dalle Zone ai Municipi: ecco le possibili novità

Il resoconto del Consigliere di Zona Federico Illuzzi sulla discussione in Consiglio Comunale riguardante la delibera che muterà la struttura amministrativa del capoluogo lombardo

di FEDERICO ILLUZZI

In questi giorni, nelle nove Circoscrizioni di Milano, si sta discutendo della delibera del Consiglio Comunale che modifica dieci articoli dello Statuto Comunale sul Decentramento Territoriale. Finito il passaggio nei Consigli di Zona, la delibera approderà in consiglio per il voto finale, presumibilmente entro l’estate. 

Si tratta di un cambiamento significativo rispetto all’attuale organizzazione del territorio milanese, nell’ottica di una maggiore autonomia delle zone a cui vengono attribuiti maggiori poteri e un bilancio autonomo. Un tentativo di “rivitalizzare” istituzioni che da tempo hanno perso la loro funzione nonostante afferiscano a territori di più di 100 mila abitanti (eccezione fatta per la zona 1) e siano il livello istituzionale più vicino ai cittadini, vero punto di riferimento per molti di questi.

Nello specifico i nove Municipi saranno composti da un Presidente (il cui nome verrà indicato sulla scheda con la lista di appartenenza), dalla Giunta e dal Consiglio Municipale (art.93 c. 1).

Avranno un proprio bilancio (art. 94) e, oltre al verde (come accade già da un anno), gestiranno direttamente la manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole, i servizi alle persone (dall’anagrafe ai servizi sociali), sicurezza urbana e viabilità dei quartieri, gestione e manutenzione del patrimonio comunale, le attività commerciali, l’artigianato e il demanio, ad eccezione del tema delle case popolari, che resterà di competenza del Comune (art.95).

Il presidente del Municipio, come avviene per il sindaco di Milano, verrà eletto direttamente dai cittadini contestualmente all’elezione del Consiglio municipale (art. 93 quinquies).

Nella proposta di delibera il numero dei consiglieri diminuirà da 41 a 25, ma sul punto va rilevato che in tutti i 9 Consigli di Zona è passato un emendamento per portare il numero dei consiglieri a 30 più il presidente, sulla scorta di quanto previsto dal Testo Unico degli Enti Locali.

Nulla viene detto circa i confini dei municipi che, invece, andrebbero ridisegnati data l’eterogeneità delle zone così come attualmente configurate (per esempio nel caso della zona 9 si pensi alle differenti  problematiche di un quartiere del centro come Isola rispetto a quelli periferici di Bicocca o Niguarda).

Nel complesso si tratta comunque di una riforma positiva che si adegua a una realtà metropolitana che allinea Milano alle altre municipalità già presenti (Roma, Napoli, Torino ecc.), e che si è evoluta nel tempo, evidenziando notevoli problematiche che solo una struttura ben decentrata può permettersi di risolvere.

Le diverse modifiche apportate dai diversi Consigli di Zona sono nell’ottica di un miglioramento del regolamento  affinché diventi più snello e funzionale sul territorio e che risponda in un modo più organico nella realt. Se il comune avrà la lungimiranza di prenderne atto sarà certamente un fattore positivo per l’intera cittadinanza.


FEDERICO ILLUZZI

33 anni, sposato e padre di 3 figli. Laureato in giurisprudenza, svolge l'attività di imprenditore. Impegnato in politica fin dal liceo come rappresentante degli studenti, all'università come consigliere di facoltà e sanatore accademico e dal 2006 consigliere di Zona 9 (Milano). Attualmente capogruppo in consiglio di zona e vicecoordinatore milanese del Nuovo Centro Destra.

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