LA NUOVA CONFEDERAZIONE | 22 Aprile 2016

Sistema Impresa, Tazza: «Più uniti e più forti»

Sistema Impresa: 120mila aziende e 600mila addetti. Il presidente Berlino Tazza: «Sogno che diventa realtà, ma ora dobbiamo crescere». Enrico Zucchi segretario generale: «Esprimiamo il potenziale della manifattura italiana»

di ROBERTO BETTINELLI

CREMA - Nasce Sistema Impresa. La confederazione è presente su tutto il territorio nazionale e comprende 120mila piccole e medie imprese per un totale di 600mila addetti. Una novità assoluta nel panorama associativo che, ha sottolineato Berlino Tazza al termine dell'assemblea che l'ha eletto presidente, risponde alla necessità di «intercettare una richiesta di rappresentanza trasversale di cui ci siamo fatti carico in questi dieci anni e che, a partire dal precedente esperimento dell'Asvicom, ha superato l'ambito iniziale del commercio aprendo a diversi settori economici e sviluppando un'impostazione che recepisce le esigenze mutevoli di un'economia articolata, fluida, complessa».

SISTEMA IMPRESA, 120MILA AZIENDE E 600MILA ADDETTI
L'assemblea si è aperta con il lancio ufficiale della nuova denominazione per introdurre poi la fase ordinaria in cui Tazza ha illustrato gli esiti operativi del suo mandato e le strategie di espansione per il futuro. I delegati nazionali si sono riuniti nella sede confederale a Crema (Cr), nel cuore della Lombardia più produttiva, mercoledì 20 aprile. 

Una rete, quella di Sistema Impresa, che si articola in 46 associazioni territoriali, 7 federazioni di settore e una Federazione Regionale Lombarda che, da sola, conta 18mila imprese e 150mila addetti.

TAZZA PRESIDENTE, OPERATIVITA' E PIANO DI CRESCITA
Tazza, nella sua relazione, ha esposto i traguardi raggiunti esternando i dettagli di un programma di crescita che «ci impegna a garantire la determinazione che ci ha caratterizzato finora e che ora ci spinge a stabilire nuove sfide per diventare più competitivi, più efficaci nel soddisfare le richieste dei nostri associati, più radicati nei territori, più reattivi sul fronte delle relazioni industriali e del dialogo con il mondo istituzionale».

Il presidente ha ricordato la missione di erogare «servizi alle aziende con la flessibilità, la prontezza e la precisione che hanno sempre distinto il nostro operato con la consapevolezza che oggi è indispensabile agire e immaginarsi dentro un quadro di internazionalizzazione», ribadendo come sia necessario puntare sull'attività politico sindacale «mettendosi continuamente alla prova e segnalando un dinamismo che deve fronteggiare le criticità del profondo mutamento istituzionale che sta attraversando il Paese». Il contesto prevede modifiche salienti negli assetti degli enti locali, la ridefinizione dei criteri della rappresentanza categoriale ed economica, la crescente europeizzazione della produzione normativa impongono «capacità di visione, rapidità sul piano dell'azione, rifiuto dei dogmi, pragmatismo e la capacità di individuare di volta in volta le migliori opportunità di sviluppo».

Ottenuta la fiducia dell'assemblea, Berlino Tazza ha ringraziato i presenti sottolineando come «lo scenario descritto è il frutto di un impegno comune e condiviso che è stato alimentato da una straordinaria passione e da un encomiabile spirito di servizio, rinnovato giorno dopo giorno da tutti voi e da coloro che fanno parte di questo magnifico progetto».

 



IL NUOVO CONSIGLIO, L'IMPORTANZA DEL FONDO FORMAZIENDA E DI EBITEN
Insieme al presidente Tazza è stato nominato il nuovo consiglio direttivo, costituito da quindici membri oltre al presidente. Enrico Zucchi ha mantenuto l’incarico di segretario generale della confederazione che, fra i suoi strumenti migliori, annovera il Fondo Formazienda per il finanziamento della formazione continua, posizionato al sesto posto nazionale per il numero di imprese e al settimo posto per i dipendenti con un bacino di 78 mila aziende e 500 mila lavoratori. Altri organismi cruciali sono l'ente bilaterale Ebiten che è operativo in materia di welfare e, nel mondo del credito, la Fidicom che conta oltre 2.700 soci per un volume di garanzie superiore ai 21 milioni di euro con 40 milioni di finanziamenti erogati. La confederazione, nell'ambito dei rapporti istituzionali, è accreditata presso il Ministero dello Sviluppo, il Ministero del Lavoro, e segue l’attività legislativa delle Camere attraverso l'undicesima Commissione Senato Lavoro e Previdenza Sociale e la decima Commissione Senato Industria Commercio e Turismo.

 

L'INTERVENTO DEI DELEGATI E DEI DIRIGENTI FORMAZIENDA, EBITEN, FIDICOM
Nel corso della riunione sono intervenuti i delegati che si sono espressi a favore delle scelte compiute dai vertici associativi manifestando piena sintonia con gli obbiettivi e le modalità del programma di espansione. Fra questi Maurizio Calamoneri, presidente di Sistema Impresa Roma, che ha riassunto il significato dell'unanimità ottenuta dalla candidatura di Tazza: «In questo caso non solo è auspicabile tutelare la continuità ma è indispensabile. Credo che la mia valutazione non possa non essere condivisa dal momento che si fonda esclusivamente sul giudizio del percorso fatto e delle mete raggiunte».

Un percorso, ha continuato il presidente Tazza, che non può eludere il ruolo svolto dalle articolazioni territoriali con le quali, devono essere implementate «azioni di sistema che aiutino il dialogo interno, una costante circolazione delle informazioni ed una conoscenza delle best practice. Un'urgenza che pensiamo di risolvere anche attraverso il nuovo portale online che diventerà il punto di riferimento informativo con aree riservate alle associazioni aderenti». Decisivo anche il rafforzamento delle relazioni sindacali con la Confsal, il partner sindacale della confederazione con il quale «bisogna proseguire nel rendere disponibili contratti nazionali di lavoro per le imprese sempre più innovativi ai fini della flessibilità del mercato del lavoro oltre a promuovere servizi quali il Caf e il Patronato». 

Il vice presidente della confederazione Elio Panza ha dichiarato: «Oltre a dimostrare notevoli performance in merito ai servizi per le imprese, siamo sempre riusciti nel difficile compito di anticipare le nuove regole del mercato del lavoro collocandoci all'avanguardia nell'avviare le più efficienti soluzioni di flessibilità. Non ci siamo mai fatti sorprendere e abbiamo elaborato proposte coraggiose e innovative. Una forma mentis che i vertici hanno saputo garantire accettando il rischio di accogliere le istanze delle articolazioni periferiche con tempestività e senza pregiudizi».

Matteo Pariscenti, in rappresentanza dell'ente bilaterale Ebiten, ha sottolineato «l’importanza in questa nuova fase della vita confederale di uno strumento che già oggi consente alle aziende di beneficiare di contratti collettivi più performanti rispetto alla concorrenza. Dobbiamo impegnarci per diffonderne la conoscenza e l'applicazione».

Luca Zuccotti, direttore del Confidi, ha spiegato come i successi raggiunti si giustificano sulla base di «tre modalità di comportamento che la letteratura fotografa come vincenti: la mobilità, il cambio di mentalità e il fare più degli altri. Non tradire questi standard non è facile, ma è la sfida che ci attende e che ci appassiona».

Rossella Spada, direttore del Fondo Formazienda che emerge come il fiore all’occhiello degli strumenti a disposizione di Sistema Impresa, ha messo in evidenza come «la nostra avventura si è spinta fino ad ottenere livelli di eccellenza inaspettati che ci siamo guadagnati unicamente grazie alla competenza, alla serietà e alla costante immedesimazione con le aziende che ci affidano la cura del loro bene più prezioso: il capitale umano».   

IL SEGRETARIO GENERALE ZUCCHI, GLI ASSET PER L'ESPANSIONE NEL BREVE E MEDIO TERMINE
Il segretario generale Enrico Zucchi ha chiuso gli interventi ponendo l’accento «su ciò che è stato fatto in questi anni che ci deve rendere orgogliosi ma che ci deve anche spronare a migliorarci per salvaguardare il consolidamento della nostra storia e ottenere il raggiungimento degli ambiziosi risultati che ci siamo imposti. Non è stato semplice arrivare dove siamo arrivati, ma lo è ancora di più non retrocedere, mantenere viva la fiamma della convinzione, resistere alla tentazione di flettere la vocazione alla lotta e all’impegno. I numeri sono dalla nostra parte, ma ricordiamoci che non avremmo ottenuto nulla se non avessimo condotto la nostrazione sulla basei di una sistematica ricerca dei talenti, delle menti e delle personalità più motivate e qualificate. L'importanza dei numeri, per noi, è sempre stata secondaria al valore delle persone. Sono queste a fare la differenza». Il segretario generale ha infine individuato i tre 'asset' che ricopriranno un ruolo strategico nel breve e medio termine: il nuovo fondo Interform, Ebiten e il lancio di un «grande Confidi nazionale per aiutare le imprese nel reperire la liquidità necessaria per superare la crisi ed esprimere al massimo il potenziale manifatturiero dell'economia italiana». 

 


ROBERTO BETTINELLI

Roberto Bettinelli si laurea con lode in Scienze Storiche presso l'Università degli Studi di Milano scrivendo una tesi sul politologo americano Robert A. Dahl. Sempre a Milano consegue la laurea nel corso magistrale di Lettere Moderne. Giornalista professionista. Studia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano dove consegue la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specialistica in Comunicazione politica e sociale. Si è occupato a lungo di cronaca nera e giudiziaria. Ha fondato e diretto la testata online l’Inviato Quotidiano. Laureato con lode all'Università di Bologna nel corso di laurea Dams indirizzo arte. Ha collaborato con enti e associazioni nell'ambito dell'attività di ufficio stampa e comunicazione politica. 

 

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