CIRCOLO DELLE IMPRESE | 11 Febbraio 2019

Nel cuore dell’impresa meccanica

Prosegue il ciclo di eventi della serie “ Il Circolo in Fabbrica. Alla scoperta della manifattura italiana”. Tappa in provincia di Cremona: Officine Aiolfi di Madignano e Vetraco Group srl di Ticengo

di REDAZIONE

Prosegue nel cremonese, nel tipico spirito itinerante del Circolo delle Imprese, il ciclo di eventi della serie “ Il Circolo in Fabbrica. Alla scoperta della manifattura italiana”, ospite di due aziende fortemente legate al territorio, Officine Aiolfi di Madignano e Vetraco Group srl di Ticengo.

Nata nel 1974, da realtà artigiana si è evoluta in un’ azienda specializzata nella fornitura di componentistica meccanica per il settore auto, grazie al lavoro iniziato con il padre e portato avanti con successo dai figli Claudio ed Emanuele, conta ora 80 addetti ed un fatturato di circa 10 mln annui. Questa è in sintesi la fotografia delle Officine Aiolfi, presentate con passione dal direttore generale Claudio Aiolfi, giustamente orgoglioso di un fatturato quasi quintuplicato nell’ultimo decennio nonostante le difficoltà di un momento storico non facile per nessuno.

“Partner, non semplice fornitore” è lo slogan con cui viene definito il rapporto con i clienti:  “riteniamo che i clienti apprezzino da noi il fatto che non abbiano un semplice esecutore di un progetto realizzato da loro ma si appoggino a noi nella fase di sviluppo per aiutarli a raggiungere il miglior compromesso a livello tecnico, qualitativo ed economico – spiega Aiolfi – parliamo di co- design, supportiamo il cliente in questa fase iniziale perché crediamo che si vinca insieme sul mercato”.

La stessa filosofia viene riscontrata nell’incontro con il Circolo delle Imprese, grazie ad un amico comune, un ambito nuovo, capace di far fiorire l’ imprenditorialità, le idee, la concretezza e l’innovazione che l’impresa porta alla società. “ Il Circolo è uno spazio libero, senza confini formali e di tematiche a differenza dell’ambito associativo tradizionale, che mette in contatto diversi ambiti del tessuto socio-economico capace di generare rapporti altrimenti impossibili da sviluppare”.

Anche la nuova formula trova un riscontro positivo negli imprenditori coinvolti: “l’impresa non nasce per giustificare se stessa ma per essere utile al territorio e al suo tessuto socio-economico dal quale prende, crea e lascia competenze in una logica di scambio – prosegue Aiolfi – ma spesso rimane una porta chiusa. Iniziative come questa consentono di rendere visibile alla società le realtà produttive e questo è fondamentale”.

Anche il nesso con la politica è fortemente apprezzato, Aiolfi conia il “metodo Salini” ovvero una politica a servizio di chi fa impresa, capace di ascoltarne le istanze e farsene portavoce: “frequentando il Circolo capisco che c’è un nesso concreto tra le cose che vengono dette e quelle che vengono portate avanti nell’attività politica”.

Del medesimo avviso anche Luca Guerrini, titolare di Vetraco Group srl, attiva nel settore della produzione di tecnologie per la cosmesi, degli strumenti di scrittura e nel campo biomedicale.

Coetanea delle Officine Aiolfi, si è costantemente evoluta nel corso degli anni mettendo sempre al centro le esigenze del cliente. Ad oggi vanta tre sedi in Italia e tre all’ esterno in Brasile, Usa e Cina. Leader nel settore, basti pensare che il 75% dei prodotti cosmetici presenti nel mondo sono realizzati con le loro tecnologie, è fornitrice strategica di multinazionali del calibro di Dior e Chanel, conta circa un centinaio di dipendenti per un fatturato di 25 mln annui, in controtendenza con la crisi di mercato.

Anche se per poter rimanere competitivi è necessaria una costante innovazione: “ il consumatore grazie alla democratizzazione del web è sempre più informato quindi sempre più esigente – spiega Guerrini – abbiamo investito in cross- technology per poter rendere sempre più personalizzato il prodotto che arriva al cliente finale”.

Neofita dell’esperienza del Circolo, esordisce aderendo all’ iniziativa del Circolo in Fabbrica perché convinto della bontà del progetto soprattutto in tema di condivisione delle esperienze, capace di portare valore aggiunto a ciascuno. “ Nelle aziende che non sono del tuo settore c’è una possibilità maggiore di vedere un approccio alla risoluzione dei problemi o un approccio organizzativo diverso dal tuo. È necessario condividere e prendere spunto da altre realtà e soprattutto è fondamentale parlare lo stesso linguaggio”.

Dalle parole dei protagonisti arriva un feedback positivo per questa nuova iniziativa del Circolo, come del resto ci conferma il Presidente Fiorentino: “ sono molto soddisfatto delle iniziative che si stanno svolgendo con questo nuovo programma. Il successo di questo tipo di modalità di azione all’interno delle realtà produttive per scoprirne le peculiarità sta diventando virale, tanti amici ci stanno contattando per proporci visite all’ interno delle loro aziende”.

E affida all’ On. Massimiliano Salini, come sempre presente al fianco di chi produce valore e ricchezza per il nostro Paese, il saluto in chiusura della serata: “ All’ Italia che lavora e fa impresa servono proposte credibili. Bisogna provare a rinunciare ad un consenso immediato per costruire il bene del Paese, bisogna provare a fare una proposta anche quando non sei sicuro che tutti l’accettino immediatamente. Abbiamo imprese che investono, che si raccontano, che innovano grazie alla capacità di rischio di una persona. Cosa manca? Manca uno Stato che si accorga di tutto questo.  Ora è tempo che si liberino le energie e si liberano nella misura in cui davanti alla testimonianza di persone così noi decidiamo di offrire un accompagnamento vero. Non c’è rapporto serio tra politica e società civile se non c’è stima per chi rischia”.

 

Micol Mulè

 


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