NO TAV E SALVINI | 10 Dicembre 2018

La forza ingannevole della piazza

Salvini e i 5 Stelle - No Tav riempiono le piazze a Roma e Torino per reagire alla sfiducia degli italiani contro la manovra e per rilanciare il governo Conte che non sta producendo risultati. Una prova di debolezza

di ROBERTO BETTINELLI

I grillini a Torino per la manifestazione No Tav e Salvini a Roma per ricompattare le truppe dopo gli ultimi sbandamenti. E’ stata, in entrambi i casi, una prova dai toni muscolari con i grillini che attraverso il sindaco Appendino hanno riattivato i legami con la base del movimento mentre il leader della Lega, in piazza del Popolo, ha chiesto il mandato a trattare con l’Europa in nome «di 60 milioni di italiani».

La partecipazione c’è stata con la differenza che Salvini, confermando i sondaggi nazionali, ha stracciato gli alleati di governo ed i seguaci No Tav. Ma a giudicare dai contenuti, a testimonianza della distanza fra i due partiti di maggioranza, le due piazze si sono espresse in modo completamento diverso. Salvini, in particolare, si è spinto a citare papa Wojtyla mentre in piazza Castello a Torino si erigeva un muro inappellabile contro la realizzazione della linea Lione – Torino. La stessa che gli imprenditori del nord Italia, un bacino elettorale nel quale il Carroccio è abituato a pescare ma che dimostra sempre più disaffezione per le scelte di governare insieme al Movimento 5 Stelle, reputa come prioritaria per lo sviluppo dell’economia.

Ma le due piazze hanno evidenziato soprattutto la necessità di recuperare consenso dopo il ‘bagno di sangue’ della manovra economica che, stando ai sondaggi, viene ormai giudicata negativamente da un terzo degli elettori.

Il braccio di ferro con Bruxelles ha spaventato gli italiani oltre a creare danni tangibili al paese a causa dell’aumento dello spread, dell’indebolimento del settore bancario, delle crescenti difficoltà di collocazione dei titoli di stato per rifinanziare il debito pubblico e di un Def che ha superato il primo scoglio del parlamento senza contenere nulla di certo. Allo stato attuale i due provvedimenti principali, quota 100 e il reddito di cittadinanza, sono elucrubrazioni prive di fondamento contabile. Inoltre più trascorre il tempo e più il ministro Tria deve cedere quote di deficit ai colleghi europei che si dichiarano pronti ad attivare la procedura d’infrazione.

Il governo non sta producendo i risultati sperati e la nuova ondata recessiva alle porte rende tutto più difficile al punto che la coabitazione fra Lega e 5 Stelle, a causa delle vedute differenti se non opposte come rileva l’ultima tensione sull’ecotassa sulla Co2 per le auto, sembra poter reggere solo fino alle prossime elezioni europee.

Piazza o non piazza, infatti, la squadra del premier Conte non potrà ritardare a lungo il confronto con la realtà di un paese che non sta crescendo, che ha elevati tassi di disoccupazione e che dagli investitori internazionali è scarsamente stimato per l’atteggiamento anti-industriale della parte maggioritaria del governo.

La verità è che serviva un segnale per stabilire se non un’inversione di tendenza almeno l’arresto del calo di fiducia. L’obbiettivo è stato coreograficamente raggiunto con l'affluenza riscontrata nelle due piazze ma se in uno spazio di tempo ragionevole non sarà garantito il passaggio dalla parole ai fatti saranno i fischi a sostituirsi agli applausi. 


ROBERTO BETTINELLI

Roberto Bettinelli si laurea con lode in Scienze Storiche presso l'Università degli Studi di Milano scrivendo una tesi sul politologo americano Robert A. Dahl. Sempre a Milano consegue la laurea nel corso magistrale di Lettere Moderne. Giornalista professionista. Studia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano dove consegue la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e la specialistica in Comunicazione politica e sociale. Si è occupato a lungo di cronaca nera e giudiziaria. Ha fondato e diretto la testata online l’Inviato Quotidiano. Laureato con lode all'Università di Bologna nel corso di laurea Dams indirizzo arte. Ha collaborato con enti e associazioni nell'ambito dell'attività di ufficio stampa e comunicazione politica. 

 

AUTORI

COMMENTI

Non ci sono commenti per questo articolo.