FORMAZIENDA | 13 Dicembre 2016

«Ora puntiamo a codice etico e modello 231»

Dopo le certificazioni su qualità, ambiente e sicurezza il Fondo Formazienda punta al modello di gestione 231. Il direttore generale Rossella Spada: «Massima responsabilizzazione. Uso trasparente e a prova di errore delle risorse pubbliche»

di REDAZIONE

Una sfida continua, per continuare a migliorare sul piano delle certificazioni e garantire ai propri interlocutori il massimo della trasparenza e della qualità. Formazienda non si ferma: dopo le certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e OHSAS 18001 in materia di qualità, del sistema di gestione ambientale e dei sistemi di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori, il Fondo Formazienda punta a dotarsi delle garanzie più efficienti per la sicurezza informatica e, soprattutto, a implementare il codice etico e il modello organizzativo e di gestione 231. Ne parliamo con Rossella Spada, direttore generale del fondo interprofessionale che oggi, con 105mila imprese aderenti e i relativi 700 mila lavoratori dipendenti, ha raggiunto il sesto posto fra le 22 realtà esistenti a livello nazionale. Una crescita straordinaria che nell'ultimo triennio ha fato registrare i tassi di crescita più performanti del settore della formazione continua.
«Abbiamo lavorato sodo per un anno intero provvedendo alle certificazioni più prestigiose ed efficienti. L’obbiettivo è fornire le massime garanzie per uno svolgimento del servizio che sia all’altezza delle richieste, anche le più dettagliate e puntuali, delle imprese aderenti. Ma ora vogliamo fare di più» spiega il direttore generale.
«In questo momento è in fase di implementazione la certificazione ISO 27001 che riguarda i sistemi di gestione della sicurezza informatica. L'iter per l'ottenimento sarà concluso per la metà del 2017», continua la Spada. Un progetto al quale va affiancato il percorso forse più importante, che è quello «dell’adozione del codice etico e del modello ex D. Lgs. 231/2001. Il modello 231 ha una rilevanza enorme perché va a impattare in maniera precisa su tutti i processi organizzativi, riducendo i fattori di rischio civile e penale. Valutato dall’esterno, il modello 231 può sembrare prioritariamente uno strumento che tutela gli amministratori dal punto di vista di eventuali reati commessi all'interno della struttura. Ma nella realtà l'effetto è che, essendoci una mappatura precisa che va ad individuare le singole responsabilità di ciascuno, si arriva ad avere la massima responsabilizzazione di ciascuno, riducendo la possibilità che i reati vengano commessi. In questo modo si organizza il lavoro all’insegna della massima trasparenza, eliminando zone di opacità e margini di errore».
Novità importanti. Ma non sono le uniche. Il Fondo Formazienda ha avviato la certificazione del bilancio, al fine di rafforzare il proprio indice di trasparenza e serietà nella gestione delle risorse pubbliche. «Una scelta volontaria – spiega Rossella Spada – che risponde all’acquisizione di una mentalità vincente che vuole corrispondere alle richieste e alle esigenze delle imprese aderenti che devono essere messe nelle condizioni di trattare con un interlocutore di alto livello, dotato di tutte le garanzie, per formare il proprio capitale umano ossia la risorsa fondativa e cruciale per ogni realtà produttiva».
«Il nostro obiettivo – conclude il direttore - è rendere il nostro lavoro sempre più efficiente dal punto di vista delle dinamiche interne. Sempre più imprese si fidano di noi proprio sulla base di una condivisione di valori e mentalità affini. Siamo corretti, leali, precisi. Aderire a Formazienda è semplice e non comporta alcun costo per l’impresa. È sufficiente inserire il codice Form nella denuncia contributiva e retributiva mensile (modello Uniemens). L’adesione, ricordiamo, può essere espressa anche da parte delle aziende agricole (modello Dmag). Il fondo Formazienda accoglie il contributo versato dalle imprese sia per i dipendenti sia per le figure dirigenziali».


REDAZIONE

L'Informatore - Quotidiano liberale

Organo di informazione dell'Associazione culturale "Civitas"

redazione@informatore.eu

AUTORI

COMMENTI

Non ci sono commenti per questo articolo.