PENSIERO UNICO | 03 Agosto 2016

Papa Francesco contro il gender. Ma nessuno ne parla

I grandi giornali hanno completamente taciuto un passaggio fortissimo di un intervento di Papa Francesco ai vescovi polacchi. Riprendendo Benedetto XVI, il Papa ha accusato «l'epoca del peccato contro Dio creatore»

di GIUSEPPE ZOLA

I grandi maestri del pensiero unico sono molto abili nel propagandare ciò che ritengono utile alla causa e nel nascondere ciò che ai loro occhi appare dannoso. Un caso di scuola è dato da come i giornaloni usano trattare ciò che dice il Papa, nel senso, proprio, che esaltano le frasi che collimano con i loro desideri e mettono sotto silenzio tutte le parole che sentono come contraddittorie. Faccio un esempio.

Ecco le parole che Papa Francesco ha detto, la scorsa settimana, ai vescovi polacchi: «Vorrei concludere con questo aspetto, perché dietro a questo ci sono le ideologie. In Europa, in America, in America Latina, in Africa, in alcuni Paesi dell’Asia, ci sono vere colonizzazioni ideologiche. E una di questo – lo dico chiaramente con 'nome e cognome' – è il gender! Oggi ai bambini – ai bambini! – a scuola si insegna questo: che il sesso ognuno lo può scegliere. E perché insegnano questo? Perché i libri sono quelli delle persone e delle istituzioni che ti danno i soldi… e questo è terribile. Parlando con Papa Benedetto, che sta bene e ha un pensiero chiaro, mi diceva: 'Santità, questa è l’epoca del peccato contro Dio creatore!'. E’ intelligente! Dio ha creato l’uomo e la donna; Dio ha creato il mondo così, così, così…, e noi stiamo facendo il contrario. Dio ci ha dato uno stato ‘incolto’, perché noi lo facessimo diventare cultura; e poi, con questa cultura, facciamo delle cose che ci riportano allo stato ‘incolto’! Quello che ha detto Papa Benedetto dobbiamo pensarlo: ‘E’ l’epoca del peccato contro Dio creatore’. E questo ci aiuterà».

Naturalmente, i grandi giornali governati dal pensiero unico hanno assolutamente taciuto circa queste chiare parole. E lo hanno fatto perché Papa Francesco, probabilmente contro le loro aspettative, ha dato un giudizio molto negativo sulla cultura del gender, come frutto di un pensiero orchestrato dalle grandi potenze anche economiche di gran parte del mondo occidentale. E lo ha fatto valorizzando in modo straordinario l’uomo contemporaneo più colto e intelligente e che, proprio per questo, ha finito con l’essere inviso ai potenti di oggi. Queste due cose, messe insieme, vengono poste sotto silenzio, perché sarebbe dannoso per l’avanzata del pensiero unico far sapere al mondo che un Papa popolare come Francesco si dica contrario, in modo inequivocabile, ad una cultura che si cerca di far passare con mille sotterfugi e con tante falsità. Occorre che su questa cultura vengano spente le luci, perché la gente semplice non veda. Occorre, quindi, che venga spenta la luce su quanto dice il Papa, così amato e ammirato da tanta parte del popolo.

E’, questa, un’altra prova delle tendenze antidemocratiche dei fautori del pensiero unico: essi vogliono che passi senza che la gente se ne accorga. Se la gente se ne accorgesse, darebbe loro dei pazzi. Infatti, per essere massimamente indulgenti, bisogna dire che la cultura “gender” è proprio pazzesca, nel senso letterale del termine.


GIUSEPPE ZOLA

Giuseppe Zola svolge la professione di avvocato a Milano. E' stato vicesindaco e assessore a Palazzo Marino.

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