FONDO FORMAZIENDA | 21 Gennaio 2016

«Piani formativi veloci e a misura di azienda»

Aiutare le aziende ad essere più competitive qualificando la forza lavoro. Così il Fondo Formazienda in un anno è cresciuto del 50%. Il direttore Rossella Spada: «Risposta immediata e concreta ai programmi di formazione delle aziende»

di REDAZIONE

Un mercato del lavoro caratterizzato da un tasso di disoccupazione pari all’11,3%, in lieve miglioramento anche se il vero rilancio è ancora molto lontano. Una situazione non facile, ma nemmeno compromessa, e che spinge Rossella Spada, direttore del Fondo Formazienda, a indicare una strada praticabile per puntare ancora di più sulla formazione continua. «Il nostro vero punto di forza - spiega la Spada - è rappresentato dalla velocità nella risposta alle richieste dei programmi di formazione delle aziende, nell’agilità e nella snellezza delle procedure. Tutti fattori ai quali diamo seguito con la competenza e l’efficacia delle attività». 

«L’adesione a Formazienda è semplice e non rappresenta alcun costo aggiuntivo. Basta inserire il codice Form nella denuncia contributiva e retributiva mensile. Mi riferisco al modello Uniemens. Un’opportunità che trascende i target e le dimensioni: grandi compagnie, Pmi e anche le aziende agricole tramite il modello Dmag. Il contributo erogato dall’impresa interessa sia i dipendenti sia i dirigenti. I nostri uffici sono a disposizione per qualsiasi informazione che è reperibile anche sul nostro sito www.formazienda.com». 

E in merito al mercato del lavoro: «Non siamo fuori dalla crisi: il numero delle aziende delocalizzate e gli esuberi cresce. L’Istat certifica che nell’ultimo decennio la forza lavoro italiana è invecchiata. Abbiamo subito un drammatico calo degli occupati, pari a 2,3 milioni di persone, con meno di 35 anni». 

Il problema generazionale interessa i giovani che, terminati gli studi, si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro. I più qualificati se ne vanno. Stati Uniti, Germania, Inghilterra e Spagna sono le mete più ambite. «Gli investimenti in ricerca e sviluppo, nel nostro Paese, latitano. Siamo in ritardo. I nostri giovani se ne vanno all’estero dopo le scuole secondarie e l’università perché altrove trovano una maggiore attenzione alla crescita professionale». 

Un contesto che richiama con urgenza la necessità di una politica incentrata sulla formazione per incentivare la competitività del personale, dei prodotti e dei servizi: «Questo è lo scopo che persegue il Fondo Formazienda. Vogliamo dare la possibilità alle aziende di sostenere in tempi rapidi il loro piano di formazione. Sono sempre di più le realtà produttive che si fidano di noi: nel 2014 siamo cresciuti di circa il 50% rispetto al 2013».


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L'Informatore - Quotidiano liberale

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