1,5 MILIARDI DI EURO | 05 Dicembre 2014

Po navigabile: la battaglia in Europa

Dopo le regioni anche l'UE individua le risorse. Salini (Ppe) al ministro Lupi durante il Consiglio dell'Unione Europea: «Via cruciale per i trasporti del Nord Italia e del centro Europa»

di REDAZIONE

L'Unione Europea e l'Italia sono pronte a scommettere sulla navigazione del Po. Un tema che l'europarlamentare del Ppe Massimiliano Salini, membro della Commissione Trasporti del Parlamento europeo, ha sollevato davanti al ministro Maurizio Lupi nel faccia a faccia che si è tenuto a margine dell'incontro a Bruxelles fra i ministri dei Trasporti del Consiglio dell'Unione Europea.

Il progetto di regimazione del fiume Po è un intervento da 1,5 miliardi di euro che renderà finalmente navigabile tutto l'anno il grande fiume fino all'Adriatico. L'opportunità di dare finalmente avvio ai lavori è diventata realtà grazie ai fondi Cef (Connecting europe facility): 90 milioni di euro che si aggiungono ai 40 che le Regioni interessate sono già pronte ad erogare. 

"Si tratta di sfruttare al meglio la Call che si terrà a febbraio 2015 - ha spiegato l'europarlamentare Massimiliano Salini - riunendo i cinque progetti esistenti, originariamente separati e predisposti da Aipo, Regioni e Province interessate, e già immediatamente cantierabili, in un unico grande progetto che dia rilievo in particolare all'intermodalità con le caratteristiche previste dal Cef". 

In questo modo si renderà navigabile tutto l'anno il fiume Po nel tratto tra Cremona e Mantova e, attraverso il Canale Fissero Tartaro - Canal Bianco, fino all'Adriatico. L'intervento rientrerebbe tra gli investimenti strutturali legati alle idrovie del Nord Italia e porterà alla realizzazione di quattro centrali idroelettriche che sfrutteranno i salti d'acqua previsti dal progetto. 

"Quello di Cremona è il porto interno più grande d'Italia - ha dichiarato Salini - grazie alla regimazione del fiume Po assumerà il ruolo logistico strategico. L'intervento è cruciale per il sistema industriale e per quello dei trasporti del Nord Italia, darà alle nostre imprese l'opportunità di competere ad armi pari rispetto ai grandi sistemi idroviari del nord Europa".


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