ALLERTA TERRORISMO | 17 Novembre 2015

Polizia, la denuncia del Sap: «Siamo al collasso»

Allerta terrorismo. Anche in Italia innalzato il livello di attenzione. Ma il Sap denuncia carenza di uomini e mezzi. Una «situazione al collasso» simboleggiata della volante in panne davanti a Palazzo Chigi. Cosa aspetta il governo Renzi a intervenire?

di LUCA PIACENTINI

Mentre le forze speciali danno la caccia ai terroristi tra Parigi e Bruxelles, l'allerta è alta in tutta Europa. Lunedì il capo della polizia Alessandro Pansa ha inviato alle questure una circolare con cui ordina di alzare il livello di vigilanza sugli eventi affollati, incontri di calcio, raduni religiosi e concerti. Il ministro dell'interno Angelino Alfano ha dichiarato al Parlamento l'immediata mobilitazione di 700 dei mille uomini delle forze armate previsti per il Giubileo. Sforzi in sé apprezzabili, ma la verità rimane quella denunciata dal segretario generale del Sindacato autonomo di polizia Gianni Tonelli: il governo sta facendo troppo poco, mancano risorse, uomini e mezzi. 

La fotografia scattata davanti a Palazzo Chigi che ritrae i poliziotti intenti a 'rianimare' la batteria di una vettura d'ordinanza rimasta in panne è emblematica della carenza logistica della polizia. E dei mezzi limitati che lo Stato può mettere in campo a difesa dei cittadini. 

In un editoriale particolarmente duro il responsabile nazionale del Sap afferma che «la maggioranza di governo, aldilà di tante chiacchiere inutili e vuote promesse, continua ad opporre un muro di gomma» a richieste legittime, annunciando «mobilitazioni e iniziative» per sensibilizzare politici e opinione pubblica. 

Non è populismo, né sfogo di pregiudizi di partito. I numeri parlano da sé: secondo il Sap mancano 45.000 operatori tra tutte le forze dell'ordine, il rischio è di dover chiudere dai 300 ai 400 presidi sul territorio, il turn-over è limitato al punto che l'anzianità media dei poliziotti è di 47 anni, si parla di 2500 assunzioni senza però ricordare il pensionamento di 5mila uomini. Siamo d'accordo con Tonelli: non è facendo propaganda che si risolvono i problemi, come ha ricordato in un'intervista a Radio Uno. Non c’è solo la polizia in questa situazione. Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, tra i più rappresentativi sindacati dei vigili del fuoco d'Italia, è tornato a stigmatizzare le conseguenze dei tagli lineari che hanno vanificato gli sforzi di ammodernamento degli apparati post 11 settembre. E i problemi non riguardano solo i mezzi. Anche la formazione del personale, per il Conapo, è carente. 

I poliziotti, i pompieri e gli uomini delle forze dell'ordine fanno la loro parte. Ogni giorno prendono servizio, indossano la divisa ad onta di stipendi bassi e mezzi inadatti. E nonostante questo, con senso del dovere si schierano a difesa dei cittadini, un presidio di sicurezza tanto più importante oggi non solo dal punto di vista pratico ma anche psicologico proprio per lo smarrimento dell'opinione pubblica scossa dalla strage di Parigi. Le forze dell'ordine rischiano e fanno la loro parte. Ma il governo Renzi è disposto a rischiare un po' di consenso tagliando gli sprechi pubblici e aumentando le risorse per la sicurezza? 


LUCA PIACENTINI

Giornalista professionista. Inizia nel 2001 con la cronaca nera e giudiziaria, nel 2005 approda in televisione. Dopo l’esperienza di comunicazione politica per enti e associazioni, fonda L’Inviato quotidiano, giornale on line di cui è condirettore

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