CAPODANNO AMARO | 07 Gennaio 2016

Premier in affanno. Per Renzi il 2016 è tutto in salita

Dallo scetticismo dei compagni sull’ansia elettorale agli annunci sulle tasse che non convincono nessuno. Inizio d’anno in salita per il premier Renzi, messo all'angolo in Ue sull’emergenza immigrazione e tallonato dagli avversari nei sondaggi

di LUCA PIACENTINI

Tallonato sempre più da vicino dal Movimento Cinque Stelle e insidiato dalle potenzialità implicite nella riunificazione del centrodestra; criticato da ogni parte e costantemente esposto al fuoco amico del partito; messo sulla graticola dell'opinione pubblica per la gestione del salvataggio delle quattro banche e confinato ai margini della politica europea: il 2016 si apre tutto in salita per il presidente del consiglio Matteo Renzi. Che nonostante i tentativi di presentare l'Italia come la terra promessa, sembra accusare il colpo di una congiuntura nazionale e internazionale particolarmente delicata e complessa. Per gestire la quale evidentemente, se guardiamo gli scarsi risultati, il premier non è politicamente attrezzato. 

Disoccupazione giovanile, debito stellare, spesa pubblica enorme e crescita asfittica sono i principali atti d'accusa macroeconomici. Secondo il sondaggio realizzato da Tecne per la trasmissione Porta a porta, l'esigenza di trovare lavoro o migliorare la situazione professionale è in cima ai desiderata degli italiani (47%, seguita dalla salute al 44%). Su questo fronte l'azione del governo non brilla certo per efficacia. 

Mentre si avvicinano le amministrative 2016 di Milano e Roma, checché se ne dica, banco di prova della credibilità dell'ex sindaco di Firenze, i consensi rilevati dai sondaggi per il Movimento Cinque Stelle e per un centrodestra tutt’altro che da sottovalutare sembrano in grado di minare la popolarità del Partito Democratico. I Dem sono al 31% rispetto al 29% dei pentastellati, mentre i numeri di Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, nella prospettiva di un ritorno di fiamma nella battaglia comune per tornare al timone del Paese, suggeriscono al premier di non dormire sonni tranquilli. 

L’ansia da sondaggio l’hanno colta anche i compagni di partito. Almeno è questa l’impressione leggendo le dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera dall’ex segretario Pd Enrico Letta, che in un’intervista pubblicata giovedì 7 gennaio non nasconde il timore che le critiche di Renzi all’Ue tradiscano la preoccupazione per il consenso elettorale. Timore comunque legittimo, quello di Renzi, visto che gli italiani sembrano tutt’altro che disposti a bersi gli annunci del governo, primo fra tutti l’abbassamento delle tasse. Qui restiamo lontani anni luce dalla rivoluzione sbandierata dal premier. Come ha rilevato il blog «Pagella politica» in un impietoso fact checking, «l'impatto complessivo sulla pressione fiscale ad oggi pare neutro, mentre nello scorso ventennio ci sono state riduzioni più rilevanti», aggiungendo, per inciso che anche altri governi hanno agito tagliando alcune tasse «in particolare quelli capitanati da Berlusconi». ‘Verdetto’ del blog sull’affermazione di Renzi «Siamo il primo governo che abbassa le tasse»? «Panzana pazzesca». 

Da ultimo l’Europa, cui il premier mostra i muscoli ormai da qualche settimana. Tutti si interrogano sulla gestione tedesca dell’immigrazione (soprattutto dopo le molestie «di massa» avvenute a Colonia per Capodanno), si discute di come cambiare il trattato di Schengen e vigilare sulle frontiere europee per non essere travolti dall’ondata migratoria. Ebbene: non è prima benedicendo l’Ue e poi condannandola che si affrontano problemi così complicati. Tutt’altro. Occorre diventare interlocutori autorevoli e proporre una modalità concreta per cambiare e migliorare l’Unione europoea, con soluzioni attuabili e sostenibili che, però, al momento non sembrano uscire dai palazzi romani.


LUCA PIACENTINI

Giornalista professionista. Inizia nel 2001 con la cronaca nera e giudiziaria, nel 2005 approda in televisione. Dopo l’esperienza di comunicazione politica per enti e associazioni, fonda L’Inviato quotidiano, giornale on line di cui è condirettore

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