PENSIERO UNICO | 10 Febbraio 2016

Quegli eventi che il potere non sa capire

Ci sono episodi che rendono evidente come il pensiero unico non sia in grado di pervadere completamente la nostra società. Eventi di cui la cultura dominante non si capacita, e che cerca pertanto di travisare o ignorare

di GIUSEPPE ZOLA

Ogni tanto, fortunatamente, quello che abbiamo definito “pensiero unico” prende delle sberle in faccia, e gli scribi moderni, rappresentati dalla maggioranza degli attuali “giornaloni”, non se ne capacitano. Protagonista di queste sberle è il popolo della gente comune, quella non ideologizzata, che se ne sbatte di quello che scrivono Corriere e Repubblica e che proclamano i vari TG, di ogni tendenza. Forse si tratta di quelle persone che il Vangelo definisce “semplici di cuore”.

Facciamo alcuni esempi.

Da mesi, se non da anni, il potere mediatico martella le menti di tutti noi circa il fatto che occorra assolutamente approvare, ed in fretta, le norme che legalizzano il matrimonio tra persone dello stesso sesso, con incorporata l’adozione fino all’uso disumano dell’utero in affitto. Ebbene, anche di fronte a questo bombardamento, per il quale si è particolarmente distinta per zelo disinformativo mamma Rai, sabato 30 gennaio un bellissimo e variegato popolo ha riempito all’inverosimile il Circo Massimo a Roma. Un popolo sereno, allegro, consapevole, pacifico ed intelligente. Il potere di cui sopra ha cercato di minimizzare l’accaduto, ma il fatto clamoroso non può essere nascosto. C’è un popolo che osa non dare retta al potere imperante e che dice con orgoglio NO. E’ impressionante come il PD dello scout Renzi non voglia ascoltare quel popolo e rifiuti ogni dialogo, anche sulle parti più evidentemente distorte e anticostituzionali del ddl Cirinnà. Persino alcuni onesti intellettuali si sinistra, come il prof. Giuseppe Vacca, hanno riconosciuto che quel popolo non deve essere sottovalutato, quasi fosse pieno di persone insignificanti e “retrograde”. Ma il potere reale non vuole ascoltare e non vuole vedere. I più inquietanti sono i cattolici che sostengono l’attuale potere (è un governo pieno di scout); ma anche molti “liberali” non scherzano.

Altro esempio è costituito dalle decine di migliaia di persone che sono accorse a Roma da tutto il mondo per onorare la memoria ed il corpo di San Pio da Pietrelcina. Molti organi ufficiali del pensiero unico si sono affrettati a scrivere che “è tornato il medioevo”. A parte la solita grandiosa ignoranza che attribuisce un significato negativo ai luminosi secoli di Cimabue, Giotto, Dante, San Francesco (veri giganti della storia umana), colpisce il fatto che gli scribi non si pongano neppure la domanda sul perché di quel numerosissimo popolo (come dovrebbe fare ogni onesto cronista), ma si precipitino da subito a squalificare un evento ed un fenomeno non previsto dalla propria piccola mente. Ma, intanto, quel popolo, pacifico e inerme, ha inferto un poderoso colpo alle certezze di un intero entourage culturale e politico.

Ed ancora. Ogni domenica si presentano in piazza San Pietro decine di migliaia di persone per ascoltare le parole (per pochi minuti) del Santo Padre e per pregare con lui. Un gesto semplice, per sentire in diretta ciò che dice il Papa, che spesso viene strumentalizzato dai mezzi di comunicazione. Un momento semplice, ma intenso, che raduna più persone in una mattinata di quante non siano quelle che leggono certi giornali in una settimana intera. Ma chissà perché, all’apparenza pare dominare un pensiero unico diverso.

Questo popolo, che, malgrado tutto, si raduna spontaneamente per una fede (che molti vorrebbero dare per morta) e contro lo tsunami culturale contrario, costituisce il motivo di una grande speranza, che il Vangelo sintetizza in una famosa (e da non dimenticare) frase, secondo cui «le tenebre non prevarranno».


GIUSEPPE ZOLA

Giuseppe Zola svolge la professione di avvocato a Milano. E' stato vicesindaco e assessore a Palazzo Marino.

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