AUTOSTRADE | 23 Gennaio 2018

Salini (FI): «Con telepedaggio UE maxi risparmi per cittadini e imprese»

Commissione Trasporti. L’europarlamentare Massimiliano Salini (FI) presenta il dossier sul servizio del telepedaggio europeo: «Così cittadini e imprese risparmiano centinaia di milioni»

di REDAZIONE

«Il servizio unico di telepedaggio europeo porterebbe enormi benefici a cittadini e imprese, in particolare nel settore dei trasporti, e farebbe risparmiare centinaia di milioni di euro agli utenti delle autostrade». E’ quanto dichiara l’eurodeputato di Forza Italia Massimiliano Salini nel presentare lunedì 22 gennaio in Commissione Trasporti (nella foto un momento della seduta) il dossier sul servizio europeo del telepedaggio, di cui è relatore al Parlamento UE. 

La normativa è collegata ad un altra, la cosiddetta direttiva ‘Eurovignette’, entrambe sono incluse nel più ampio ‘pacchetto mobilità’: mentre la prima dà indicazioni sulle modalità migliori di pagamento per fare in modo che il sistema funzioni, la seconda pone la questione del tipo di pedaggio e del principio da cui partire nell’Unione europea, se ‘distance based’ come in Italia o ‘time based’ come in Austria. 

«E’ assurdo che oggi, nel mercato unico più grande e avanzato del mondo, le imprese debbano dotarsi di sei o sette diversi apparecchi di bordo per effettuare i pagamenti e circolare sulle autostrade dell’Unione - sottolinea Salini riferendosi al telepedaggio - o che ad un paese sia praticamente impossibile, a causa della mancata armonizzazione normativa, garantire la riscossione dei mancati pagamenti del pedaggio da parte di utenti di un altro paese membro». 

Le preoccupazioni fondamentali del Parlamento UE riguardano da un lato il tema dell’interoperabilità e dall’altro lo scambio transfrontaliero di informazioni per risolvere l’annoso problema dell’infrazione sui pagamenti da paesi diversi. 

«Serve un’unica base giuridica europea che superi la logica degli accordi bilaterali tra Stati, riduca costi e burocrazia, creando le condizioni affinché il servizio di bordo dei veicoli dialoghi con le infrastrutture di tutti i paesi UE, semplificando così la vita di cittadini e imprese. Nella revisione della direttiva - sottolinea Salini - la priorità dell’Eurocamera deve essere quella di garantire l’interoperabilità dei pedaggi tra i paesi membri. Si prevede che un servizio armonizzato di telepedaggio UE comporterebbe, per gli utenti, risparmi totali pari a 370 milioni di euro l’anno, mentre i gestori recupererebbero ogni anno 150 milioni di euro di pedaggi non pagati da utilizzatori di altri paesi europei». 

L’importante è che «che gli operatori nazionali mettano a disposizione la propria banca dati agli operatori dello stato nel quale si è realizzato il mancato pagamento». 

Tra le questioni «capitali» poste da Salini in quanto relatore, la necessità che la lista delle tecnologie del telepedaggio utilizzabili, diversamente da quanto proposto dalla Commissione UE, non sia stralciato e inserito in un allegato alla norma, cosa che darebbe all’esecutivo europeo e ad un comitato di esperti - quindi con minori controlli - il potere di decidere nel merito,  ma «resti nell’articolato della norma» in modo tale da rimanere sotto l’occhio vigile dell’Europarlamento, che in questo modo potrebbe continuare a dire la sua. 

Altre questioni da affrontare quella dell’interferenza delle frequenze e «il costo di alcune apparecchiature. Il satellitare è l’obiettivo verso cui ci dirigiamo - afferma Salini - ma  attualmente ha costi troppo alti. Dobbiamo governare la convivenza tra apparati affinché l’utente finale non abbia costi insopportabili». Il lavoro parlamentare sul dossier di Salini si concluderà con il voto in Commissione Trasporti, quindi in plenaria a Strasburgo. Passaggio finale della revisione, il confronto con il Consiglio (l'altra 'camera' UE, che rappresenta gli stati) e la Commissione, il cosiddetto 'trilogo'. 


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L'Informatore - Quotidiano liberale

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