FORZA LAVORO | 22 Febbraio 2016

«Serve politica nazionale che punti sulla formazione»

Nuovi e vecchi occupati. Rossella Spada, direttore generale del Fondo Formazienda: «Serve una politica nazionale di formazione che renda subito efficaci per le imprese i neoassunti aggiornando nello stesso tempo i dipendenti storici»

di REDAZIONE

Le aziende, in un contesto di crisi, hanno bisogno di più competitività. Un obbiettivo che non può prescindere dalle competenze della forza lavoro. Lo spiega Rossella Spada, direttore generale del Fondo Formazienda: «Serve una politica nazionale di formazione che punti a rendere subito efficaci per le imprese i nuovi ingressi aggiornando nello stesso tempo i dipendenti storici»

Continua Rossella Spada: «I fondi per la formazione continua hanno fatto segnare una crescita dell’8%. Formazienda ha raddoppiato le adesioni. Ci siamo riusciti perché non ci siamo dati limiti controproducenti nell’avvio delle partnership: i nostri clienti sono aziende micro, medie e grandi, ma lavoriamo anche con i consorzi e le holding. Il nostro è un ampio raggio di azione che nasce da una tempistica di finanziamento rapida, capace di attivare corsi mirati e soprattutto dall’abbattimento degli oneri burocratici». 

«Sono i giovani, in particolare, a fare le spese di una situazione che ha alle spalle un decennio di progressivo invecchiamento della forza lavoro. Abbiamo perso 2,3 milioni di occupati con meno di 35 anni. Gli effetti negativi di una così evidente obsolescenza possono essere contenuti unicamente puntando sulla formazione dei più giovani, che vanno immessi quanto prima nel mercato del lavoro, e adeguando le competenze di chi è già in azienda ai mutamenti dei processi produttivi che ci sono stati e continueranno ad esserci sempre con maggiore forza». 


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