PARLAMENTO UE | 22 Giugno 2018

Spazio, Salini: «L'Europa sia più ambiziosa»

L'intervento dell'europartamentare Salini (Fi) per i 20 anni del programma di osservazione della Terra: «Le priorità: fondi al programma spaziale Ue, sburocratizzare la governance, favorire l’industria digitale e spezzare gli oligopoli»

di REDAZIONE

«Per mantenere il ruolo di leader globale nel settore spazio, l’Ue deve essere più ambiziosa: le priorità sono snellire e sburocratizzare l’attuale governance del programma spaziale; favorire lo sviluppo dell’industria Ue di smartphone, app e degli utilizzatori delle reti satellitari; presidiare e, nei limiti del possibile, incrementare lo stanziamento di 16 miliardi di euro che la Commissione ha proposto di destinare al programma spaziale europeo dopo il 2020». E’ quanto dichiara l’eurodeputato di Forza Italia Massimiliano Salini, membro della Commissione Industria e relatore titolare del nuovo programma spaziale europeo al Parlamento Ue, che giovedì 21 giugno ha tenuto il discorso conclusivo all’evento organizzato sul Lago Maggiore da Esa e Commissione Ue in occasione del 20° anniversario del Manifesto di Baveno. 

«Sul tema governance - spiega Salini - lavoreremo per eliminare gli inutili duplicati nei controlli della Commissione Ue sul lavoro svolto delle Agenzie Ue dedicate, mentre stimoleremo Bruxelles a mettere in campo misure adatte a favorire lo sviluppo di un’industria europea ‘downstream’, per evitare che un’infrastruttura unica al mondo come la rete dei satelliti Galileo realizzata grazie all’eccezionale ‘upstream’ della filiera europea, continui a far guadagnare solo produttori di smartphone e app americani e asiatici e l’industria extra Ue del silicio, che oggi la utilizzano gratuitamente, beneficiando dell’enorme mole di dati satellitari a disposizione». 

«Il programma spaziale - prosegue l’eurodeputato - ha implicazioni enormi sul piano della sicurezza e della protezione civile, della difesa europea e della gestione delle frontiere esterne, dove agevola le operazioni di guardia costiera sul fronte dell’emergenza immigrazione: per questo è fondamentale vigilare affinché la Brexit, vista la partecipazione della Gran Bretagna al progetto, non rallenti l’implementazione del sistema satellitare Ue». 

«Tra le prime sfide da affrontare - sottolinea Salini - l’armonizzazione dei diversi ambiti della strategia spaziale, in quanto ogni parte dovrà avere dignità specifica, dal programma di osservazione della terra «Copernicus» al sistema europeo di navigazione satellitare «Galileo» a quello di ingrandimento via satellite «Egnos», fino al progetto «Govsatcom» per le comunicazioni satellitari governative ed europee affidabili. In secondo luogo - sottolinea l’europarlamentare - sul filone industriale è ora di dire basta agli oligopoli: servono regole per favorire la collaborazione tra Paesi e consentire a tutta l’industria Ue di essere coinvolta in questa grande sfida, senza esclusi né privilegiati». 

«Abbiamo risorse intellettuali e best practice ai massimi livelli - conclude l’europarlamentare - mentre alcuni Paesi sono più forti di altri nel settore spazio: la sfida è trascinare tutta Europa verso il meglio. Per questo serve uno schema politico che garantisca un reale fair play nelle offerte, una rete di regole condivise sulla partecipazione alle forniture e al processo innovativo, che metta tutti nelle condizioni di concorrere ad armi pari».


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