FORMAZIONE CONTINUA | 29 Febbraio 2016

«Subito a disposizione dell'Anac, ma serve chiarezza»

Le reazioni dei fondi interprofessionali dopo la lettera del presidente dell’Anac Raffaele Cantone. Il direttore di Formazienda Rossella Spada: «Disposti da subito a collaborare per le verifiche, ma bisogna fare chiarezza»

di REDAZIONE

CREMA - La lettera inviata dal presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone, al ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, sottolinea come i fondi paritetici interprofessionali siano da considerarsi organismi di diritto pubblico e, in quanto tali, sottoposti alla vigilanza dell’Anac in merito al rispetto della normativa in materia di appalti pubblici.

Il commento del direttore generale del Fondo Formzienda del Rossella Spada: «L’Anac afferma che i fondi interprofessionali possono considerarsi organismi di diritto pubblico e che per questo sono tenuti ad applicare le procedure di aggiudicazione previste dal Codice dei contratti pubblici. Una procedura da rispettare sia per la selezione dei soggetti prestatori di beni e servizi necessari all’organizzazione e al funzionamento propri sia per procedere all’affidamento di contratti di formazione professionale che possano giuridicamente configurarsi, sotto il profilo oggettivo, come affidamento di appalto pubblico».

«La legge istitutrice dei fondi - prosegue la Spada - è stata modificata e nella nuova formulazione si prevede che la vigilanza sull’attività dei fondi sia posta in capo all’Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive e passive del lavoro)».

«Quand’anche i fondi potessero considerarsi organismi di diritto pubblico - prosegue il direttore di Formazienda - il codice degli appalti pubblici dovrebbe applicarsi alla sola fase di selezione dei soggetti prestatori di beni e servizi necessari al funzionamento del fondo e non, invece, alla fase di finanziamento dei piani formativi».

Afferma Rossella Spada: «Restiamo in attesa di indicazioni da parte del ministero del Lavoro e delle politiche sociali in qualità di ente vigilante, in assenza della costituenda Anpal. Siamo pinti a sostenere qualsiasi tipo di verifica e controllo che sia richiesta dall’Anac. Abbiamo sempre operato rispettando quanto disposto dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali e, pertanto, stiamo continuando a garantire alle imprese aderenti a Formazienda l’accesso ai nostri strumenti di finanziamento».

 

 

 


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