PPE | 21 Ottobre 2015

Tajani (FI): «Sfide epocali, dall'UE più coraggio»

A Madrid il congresso del principale partito d’Europa. Tajani (FI) candidato vicepresidente PPE: «Rilanciamo leadership per dare risposte concrete ai cittadini». Salini (FI): «Dall'Ue politica estera autonoma». Sull'Italia: «Giù le tasse»

di REDAZIONE

È il congresso del PPE, il partito più grande d'Europa, la forza politica principale all'Europarlamento, dove conta 217 eletti, in gran parte provenienti da Germania (34), Polonia (23), Francia (20), Spagna (17), Italia (15), Romania (13) e Ungheria (12). Sono in tutto 749 i delegati chiamati a rinnovare i vertici del Partito popolare europeo. Provengono da 32 Paesi e si sono dati appuntamento a Madrid il 22 e 23 ottobre. In gioco c’è l’elezione di presidente, dieci vicepresidenti, segretario generale e tesoriere. La  presidenza resterà quasi certamente al francese Joseph Daul, che ricopre l'incarico da circa due anni. 

TAJANI (FI) CANDIDATO VICEPRESIDENTE PPE
Per l'Europa l'aspetto rilevante è che il PPE punta ad un rilancio dell'azione politica, tema chiave in quanto si tratta della forza che esprime due delle tre principali cariche dell'UE, presidenza della Commissione (Juncker) e presidente del Consiglio europeo (Tusk). Per l'Italia le notizie portano invece il nome di Antonio Tajani, big di Forza Italia e primo vice presidente del Parlamento europeo, e Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, atteso per un intervento in plenaria. Tajani nelle scorse ore è uscito ufficialmente candidandosi alla vicepresidenza insieme ad altri 11 colleghi, tra i quali verranno scelti i dieci finali. 

«MOMENTO CRUCIALE DELLA NOSTRA STORIA»
Nella lettera in cui ufficializza la propria disponibilità a proseguire nel lavoro per cementare e rendere più efficaci le politiche del partito, l'europarlamentare italiano parla di «momento cruciale» per la formazione del PPE, a causa delle« sfide epocali, che richiedono reazioni politiche coraggiose e lungimiranti. Per vincere la minaccia dell'Isis e trovare una soluzione all'incessante flussi migratori - scrive Tajani - servono decisioni condivise, che permettano all'Europa di assumere un profilo univoco di politica estera e di difesa. Per superare la crisi economica e creare occupazione, servono politiche per rilanciare industria e imprese e per risanare i conti pubblici». 

SALINI (FI): «CON TAJANI ITALIA PIÙ FORTE IN EUROPA»
«Sostengo la candidatura di Antonio Tajani: è l'uomo giusto - dichiara Massimiliano Salini, europarlamentare di Forza Italia e membro delle Commissioni Industria e Trasporti del Parlamento UE - Il lavoro che svolge da anni tra Europarlamento e Commissione si è dimostrato prezioso per il nostro Paese. Con la sua competenza ed esperienza continuerà certamente a dare un contributo autorevole alla discussione all'interno del PPE, rafforzandone la leadership. Sono sicuro che gli italiani che si riconoscono in un centrodestra liberale e moderato possono trovare in lui un interlocutore capace di difenderne i valori e sostenerne le battaglie a Bruxelles e Strasburgo. La presenza stessa dell'Italia in Europa ne uscirà rafforzata».

I GRUPPI DI STUDIO: «PRIORITA' ITALIA RIDURRE LE TASSE»
I lavori del congresso PPE si sono aperti mercoledì mattina con i gruppi di studio, dove il primo focus ha riguardato la questione economica e l'immigrazione. Sul punto è intervenuto anche l'eurodeputato Salini, che interloquendo con Alexander Stubb, ministro delle Finanze finlandese, ha sottolineato l'esigenza per l'Italia di un approccio diverso rispetto ad altri Paesi europei, che hanno di fatto lasciato l'abbassamento delle tasse in fondo all'agenda politica: «Abbiamo il primo debito pubblico d'Europa e la tassazione a carico delle imprese sfiora il 70% - è la riflessione di Salini - la prima preoccupazione del governo italiano deve essere quella di ridurre la pressione fiscale. E' il primo passo per far arretrare la presenza dello stato dalla società e dall'economia, uscendo dalla logica che vorrebbe pagare tutto con la fiscalità generale». Sulla politica estera e l'immigrazione l'europarlamentare ha puntato il dito contro «l'assenza di un approccio autorevole e originale», mettendo in guardia dall'inseguire la Turchia, che oggi conta più dell'Italia nella Nato, persegue un progetto politico «sbilanciato a favore degli interessi americani» e resta comunque «ben consapevole delle proprie radici islamiche». 

IL TEMA CALDO DELL'IMMIGRAZIONE
Nell’intervista rilasciata al Corriere della sera Tajani propone interventi mirati sulla questione più calda a livello europeo, i flussi migratori: dal rafforzamento delle frontiere esterne, anche dando vita ad una «Guardia costiera europea» alle maggiori risorse da assegnare a Frontex per dare fiato ai paesi più sotto pressione. 

Nello scritto a sostegno della ricandidatura, l’ex Commissario europeo all’Industria sottolinea che l’Europa deve essere «protagonista sulla scena globale e capace di dare risposte concrete». Coglie il sentire dei cittadini quando evidenzia che molti «oggi guardano con diffidenza all’Europa e alle sue istituzioni. Di questa diffidenza, e dei problemi che la provocano, si nutre l’aggressività dei movimenti euroscettici e populisti».

LEADERSHIP E IMPORTANZA DEI VALORI
Valori e azioni politiche, in un binomio inscindibile che parte dalla visione dell’Europa e muove le istituzioni ad interventi efficaci: «Il PPE deve arginare queste tendenze e confermare la propria leadership a livello europeo, rafforzando e rilanciando quei valori e quei principi alla base del nostro Partito e nelle radici dell’Europa stessa: libertà e responsabilità, giustizia, solidarietà, sussidiarietà, centralità della persona. L’Europa è un progetto politico, che si fonda sul rispetto della dignità umana, della democrazia e dello Stato di diritto. Proprio per questo l’UE deve promuovere la pace anche aldilà dei propri confini: dall’Ucraina al Medio Oriente, all’Africa, al Mediterraneo». 


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L'Informatore - Quotidiano liberale

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