STRASBURGO | 02 Settembre 2015

Trasporti, nuovo piano UE da 300 miliardi

Trasporti, Commissione Parlamento Europeo approva budget 2016. Investimenti per quasi 300 miliardi. Salini (Ncd-Ppe) responsabile del dossier: «Ottenuto il massimo dal piano Juncker. Più investimenti rispetto al 2015 per porti, aeroporti, ferrovie e turis

di REDAZIONE

«L’obbiettivo era imprimere un nuovo slancio all'occupazione, alla crescita e agli investimenti nel settore dei trasporti e della mobilità. Ci siamo riusciti pretendendo il massimo dal piano Juncker e ribadendo con forza che porti, aeroporti e ferrovie rappresentano strumenti cruciali per promuovere la competitività europea». Così Massimiliano Salini, eurodeputato Ncd-Ppe, responsabile del dossier sul budget della Commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento Europeo. 

La Commissione, lunedì 31 agosto, ha dato il via libera a un bilancio per un importo di 153,5 miliardi di euro in stanziamenti d'impegno e di 143,5 miliardi di euro in stanziamenti di pagamento. Una somma che evidenzia un aumento del 2,4% degli impegni e dell'1,6% dei pagamenti rispetto al 2015.

«Si tratta di investimenti che non possono essere rallentati dal Patto di Stabilità - ha proseguito Salini - e come tali li abbiamo trattati riconoscendo la priorità delle infrastrutture strategiche che devono soddisfare le esigenze del traffico dei passeggeri e delle merci, puntando ad esprimere il grande potenziale turistico dei Paesi europei». 

In merito alla voce mobilità e trasporti, la Commissione ha incrementato del 57% gli stanziamenti d'impegno (da 2.581.291.171 euro nel 2015 a 4.064.814 668 euro nel 2016) e del 12% gli stanziamenti di pagamento (da 2.056.297.929 euro nel 2015 a 2.294.154.228 euro nel 2016. 

L'incremento dei pagamenti è ascrivibile per lo più al fabbisogno del Cef, il Meccanismo per collegare l'Europa, una linea di bilancio essenziale per i trasporti. Gli stanziamenti d'impegno per i progetti di trasporto nell'ambito sono fissati a 3,653 miliardi di euro (+70% rispetto al 2015) e quelli di pagamento a 1,128 miliardi di euro (+10% rispetto al 2015). 

Altro capitolo cruciale l’agenzia ferroviaria europea per la quale è stato stabilito un aumento fino 25.213.000 euro del contributo dell'UE rispetto ai 24.659.000 euro del 2015. Il progetto di bilancio generale complessivo ammonta a 26.748.826 euro contro i 26.345.000 euro del 2015. 

«L’entità del budget che interessa il pacchetto ferroviario - ha concluso Salini - è stata fissata per migliorare il coordinamento tra le agenzie di sicurezza nazionali e sviluppare un unico standard europeo interoperabile. Nella stessa direzione va la creazione del ‘Cielo unico europeo’ per garantire la sicurezza, la competitività e la tutela dei diritti dei cittadini. Misure che, data l'assenza di una linea di bilancio specifica per il turismo, hanno il compito di valorizzare l'attrattività complessiva del continente oltre a quella dei singoli Paesi, delle Regioni e delle aree urbane e metropolitane». 

Superata la prova della Commissione, ora il budget deve ottenere il sì dell’aula di Strasburgo. «Non vedo particolari difficoltà - ha commentato Salini - dal momento che il dossier è stato approvato a larga maggioranza. In una situazione generale di contrazione delle risorse siamo riusciti ad aumentare la quota degli investimenti e a lanciare un messaggio chiaro a chi ritiene che il piano Juncker debba essere finanziato attingendo a linee di bilancio efficienti come il Cef. Di più non si poteva ottenere». 

 


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