PENSIERO UNICO | 10 Luglio 2017

Trump e quelle domande all'Occidente

Nel suo recente intervento a Varsavia, il presidente americano Donald Trump, così dileggiato dai giornali e dal pensiero unico mondiale, ha posto domande fondamentali: «L’Occidente ha ancora la volontà di sopravvivere?»

di GIUSEPPE ZOLA

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Ho l’impressione che Trump, superata la prima fase di apprendistato, stia imparando a fare il Presidente, anche se i “giornaloni” di tutto il mondo, a cui si accodano conformisticamente attori, cantanti, intellettuali (?), sportivi, etc., continuano a dileggiarlo.

Ho pensato a questo quando ho letto il discorso che il Presidente USA ha tenuto in Polonia, a Varsavia, scorrendo il quale si capisce anche perché non venga accettato dall’attuale mainstream. Se fosse stato Obama a tenere un tale alto discorso, tutti avrebbero usato il solito termine: “storico”. Per Trump, quasi silenzio.

In occasione di tale intervento, il Donald ha posto alcune importanti e decisive domande, rivolgendosi all’Occidente. Dopo aver detto «poniamo la fede e la famiglia, non lo Stato e la burocrazia, al centro delle nostre vite», Trump si chiede in modo pressante: «L’Occidente ha ancora la volontà di sopravvivere? Abbiamo abbastanza fede nei nostri valori da difenderli a ogni costo? Rispettiamo abbastanza i nostri cittadini da proteggere i nostri confini? Abbiamo il desiderio e il coraggio di preservare la nostra civiltà a dispetto di quelli che vorrebbero sovvertirla e distruggerla?». Dopo queste domande aggiunge: «Possiamo avere le più grandi economie e le più letali armi di tutto il pianeta terra, ma se non abbiamo famiglie e valori forti, saremo deboli e non sopravvivremo».

Purtroppo, se ponessimo dette domande a quello che chiamiamo il “pensiero unico”, le risposte sarebbero tutte negative. Infatti, le idee che la nuova tirannia sta portando avanti sono l’esatto sintomo che l’Occidente non ha nessuna volontà di continuare la propria presenza nella storia, che è stata strettamente legata a fede, ragione e realtà. Il pensiero unico è il nemico più acerrimo di ogni fede, soprattutto di quella cristiana. Crede di essere cultore della ragione e invece sta eliminando ogni riferimento ad essa e, quindi, alla realtà. Il pensiero unico sta distruggendo i pilastri della civiltà occidentale e, conseguentemente, non ha più alcuna intenzione di difendere valori in cui non crede più.

Il cittadino, ridotto a puro individuo, solo e disperato, non ha più il coraggio di difendere alcunché, tanto meno i “confini”, con la banalissima scusa del cosiddetto pacifismo. Con questa impostazione, diventa naturale che gli occidentali si lascino invadere da chi vuole distruggerli (è solo questione di tempo). Non a caso, il pensiero unico sta distruggendo il caposaldo di ogni esperienza positiva e cioè la famiglia.

Mi sta venendo il dubbio che l’Occidente stia attaccando in modo assolutamente acritico Trump proprio perché egli sta ponendo le domande pronunciate di fronte al valoroso popolo polacco.


GIUSEPPE ZOLA

Giuseppe Zola svolge la professione di avvocato a Milano. E' stato vicesindaco e assessore a Palazzo Marino.

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