SANITÀ PRIVATA | 30 Dicembre 2014

«Vinceremo la scommessa»

Nel pubblico liste di attesa bibliche e risorse in calo. Mentre cresce la sanità privata: l’esempio di Porto Mantovano, investiti milioni di euro per dare vita ad un nuovo centro polispecialistico

di LUCA PIACENTINI

I tempi di attesa biblici e ticket sempre più salati spingono la spesa sanitaria privata. E mentre lo stato fatica a mantenere un servizio soddisfacente, aumentano le strutture frutto dell’iniziativa di imprenditori, che tentano di dare risposte adeguate ai bisogni della popolazione. Come accade a Porto Mantovano, dove sta per essere ultimata la costruzione del Centro Polispecialistico Armonia. «L’obiettivo è aprire a giugno 2015», spiegano i responsabili. I soci hanno finanziato la start up con diversi milioni di euro. «Un plauso a chi ha deciso di investire una simile somma di denaro - afferma Ivan Miorali, un passato da direttore in ambito sanitario e attuale amministratore delegato dell’impresa che realizza il polo - E’ una scommessa che sono certo vinceremo».

«Questa è una zona tutto sommato vergine dal punto di vista sanitario - spiega mostrando i lavori nel cantiere lungo la ex statale Cisa, a pochi passi dal centro di Porto Mantovano - Cerchiamo di andare incontro alle esigenze degli utenti, che presso la sanità pubblica incontrano problemi sempre maggiori, in particolare lunghe liste di attesa». 

La sanità pubblica è una realtà a «luci e ombre» fotografata da una recente indagine conoscitiva delle Commissioni Affari sociali e Bilancio della Camera. Il rapporto conclusivo evidenzia che «la problematica dei crescenti importi dei ticket contribuisce (…) al crescente fenomeno della spesa privata», che si stima essere «pari a circa 30,3 miliardi», «una percentuale rilevante della spesa sanitaria complessiva, e con una presenza molto più elevata in alcuni settori, quali quello delle cure odontoiatriche». 

In Italia cresce il numero di prestazioni private, e le cliniche sono arrivate a coprire un quarto delle richieste, mentre gravano sulle casse pubbliche in una percentuale decisamente inferiore. 

Incentivare investimenti virtuosi, migliorare sinergie e collaborazioni tra pubblico e privato è quindi uno degli obiettivi primari del governo, che deve razionalizzare la spesa sanitaria per renderla sostenibile sul lungo periodo. 

«Le risorse pubbliche stanno diminuendo in modo drammatico - sottolinea Miorati - in Italia ci sarà sempre più spazio per la sanità privata». 

Il nuovo centro polispecialistico di Porto Mantovano fornirà tutte le prestazioni principali, così da «offrire un servizio completo alla cittadinanza». Ospiterà un importante centro di chirurgica (ad esempio per tutti gli interventi vascolari), numerose specialità ambulatoriali, oculistica, ortopedia, dermatologia, una breast unit dedicata alle patologie mammarie, due sale operatorie, due sale endoscopiche, un laboratorio di analisi e una diagnostica completa per immagini. Un intervento imprenditoriale di grande portata, dal quale la comunità e gli enti locali hanno tutto da guadagnare. Gli aspetti positivi non si limitano infatti al versante sanitario. 

L’operazione ha dato impulso all’edilizia, il settore più colpito dalla crisi economica esplosa tra 2007 e 2008. La nascita della struttura, oltre a migliorare dal punto di vista estetico l’ambiente urbano, si stima che avrà altre ricadute positive sul territorio mantovano. Anzitutto il centro offrirà nuove opportunità occupazionali in un tessuto socio-economico ferito dalla chiusura di imprese e dalla perdita di posti di lavoro; in secondo luogo, servendo un bacino di popolazione molto ampio, sarà in grado di attrarre utenti anche da altre province, con potenziali benefici per le attività commerciali e ricettive della zona.


LUCA PIACENTINI

Giornalista professionista. Inizia nel 2001 con la cronaca nera e giudiziaria, nel 2005 approda in televisione. Dopo l’esperienza di comunicazione politica per enti e associazioni, fonda L’Inviato quotidiano, giornale on line di cui è condirettore

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